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La scommessa eco sostenibile del relais Bella Rosina

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Impianto di fitodepurazione, rispetto della struttura originaria e dell'ambiente in cui si trova, gestione dei rifiuti: Roberto Garosci ci spiega la sua visione di eco-turismo

Per Roberto Garosci sostenibilità significa "non dormire la notte". E' una questione che "non riguarda solo gli altri, ma ognuno di noi è chiamato a fare la sua parte, a dare il suo contributo, grande o piccolo". Quello di Roberto si riassume nella i gestione del relais Bella Rosina, improntata al rispetto della sostenibilità ambientale e ai principi dell'eco-turismo.


IMPRONTA AMBIENTALE ZERO 

La struttura si trova all'interno del Parco naturale La Mandria, in provincia di Torino: 30 ettari di verde tra boschi, laghi e terreni coltivabili che dieci anni fa Roberto ha cominciato a recuperare attraverso un lavoro che privilegiasse il totale rispetto della natura e delle strutture già esistenti. "Mi sono chiesto da subito come fare a mostrare la bellezza di questi posti lasciando la minore impronta ambientale possibile - racconta Roberto ad Energie Sensibili - Quindi già nel momento di ristrutturazione dell'antico casale che ora ospita il Bella Rosina abbiamo adottato una serie di tecniche a impatto ambientale zero, riscoprendo ad esempio le calci vive, utilizzando vernici senza agenti chimici, mantenendo intatte le antiche pareti di tufo e pietra". 

In seguito i lavori si sono concentrati sulla costruzione di un impianto di fitodepurazione che riproduce il principio di autodepurazione con un ciclo chiuso di gestione dei rifiuti attraverso le piante. "Il nostro impianto ha ricevuto apprezzamenti soprattutto da turisti stranieri, nei cui paesi queste tecniche sono diffuse" ha commentato il titolare. 

 

 

UNA CATENA VIRTUOSA 

L'attenzione all'impatto abientale si rispecchia in ogni aspetto della gestione dell'hotel: "Da quando il cliente arriva a quando riparte via, seguiamo delle procedure improntate all'abbattimento degli sprechi e dell'inquinameto. Ad esempio la pulizia avviene con prodotti Ecolabel con il minor numero di tensioattvi; inoltre non utilizziamo confezioni in plastica monouso, ma cerchiamo di riutilizzarle per più scopi, nel rispetto dell'ambiente". Queste procedure consolidate nella gestione dei rifiuti e nella raccolta differenziata hanno permesso al Bella Rosina di ottenere il Marchio Ecolabel. 

Un aspetto importante riguarda l'agricoltura nei campi che circondano la struttura, condotta con sistemi tradizionali e concentrata sull'offerta di materie prime controllate per il ristorante dell'albergo e per ricavare prodotti naturali e biologici per la spa. 

 

CONSUMI ENERGETICI 

La voce "consumi di energia" ha un peso importante sia tra le spese di ogni struttura ricettiva che sul territorio in cui questa opera. L'obiettivo del Bella Rosina è quello di rendersi il più indipendente possibile nella fornitura di energia elettrica, ma l'iter non è semplice. "Per il riscaldamento dell'acqua abbiamo un impianto fotovoltaico che ci fa risparmare il 30% dei consumi, ma vorremmo arrivare al 70%. In compenso siamo autonomi dal punto di vista idrico grazie all'installazione di un pozzo che arriva a 180 metri di profondità e ci fornisce un'acqua fresca e pura che utilizziamo sia per l'irrigaggio che per il nostro fabbisogno, dopo averla ulteriormente depurata per i nostri clienti". 

 

 

"Ora stiamo lavorando per conseguire il marchio Green Globe - conlude Roberto - ma è un progetto ancora in itinere, che richiede molto lavoro. Siamo però fermamente convinti che sostenibilità fa rima con socialità e che l'imprenditore deve pensare anche al territorio e alla società in cui opera, con attenzione all'antico rapporto uomo-natura".