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La riqualificazione sostenibile degli edifici volano per la crescita

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Forum RI.U.SO 03, presentate da Ance, Legambiente e Consiglio nazionale degli architetti le proposte per il miglioramento dell’efficienza nel settore delle costruzioni

La riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare italiano come volano per la crescita del Paese. Su questo puntano costruttori, ambientalisti e architetti riuniti a Roma per il Forum “RI.U.SO 03”, promosso da Ance, Legambiente e Consiglio nazionale degli architetti sulla rigenerazione urbana sostenibile, per la valorizzazione delle città italiane e per aiutare il settore della costruzione ad intraprendere una graduale uscita dalla crisi economica che lo ha colpito molto più di altri dal 2008 ad oggi.

Non solo. L’efficienza energetica è diventata ormai anche un imperativo europeo in vista del raggiungimento degli obiettivi comunitari in fatto di ambiente entro il 2020, senza contare i necessari tagli alle bollette. Oggi, infatti, il nostro Paese, secondo dati Cresme, spende circa 54,2 miliardi di euro all’anno per consumi termici ed elettrici negli 11 milioni di edifici residenziali distribuiti sul territorio nazionale, 1,3 miliardi nelle 52 mila scuole e 644 milioni nei 13 mila edifici pubblici.

Se a ciò si aggiunge che la metà delle costruzioni pubbliche italiane ha più di 70 anni, l’investimento nel settore dell’edilizia efficiente risulta necessario. Due sono i riferimenti  a cui guardare rispetto a questi grandi temi, e cioè la nuova programmazione dei fondi europei 2014-2020 che spinge verso l’innovazione energetica delle città, e le Direttive 2012/27 e 2010/31 che hanno fissato gli obiettivi per la riqualificazione del patrimonio edilizio.

Per questo l’obiettivo di Legambiente, Ance e Consiglio nazionale degli architetti è quello di sollecitare politiche rapide per la rigenerazione delle costruzioni esistenti, la sicurezza dell’habitat e la valorizzazione degli spazi pubblici e  monumentali. Come? Tra le proposte avanzate dal Forum, ci sono l’esclusione dal patto di Stabilità degli interventi di riqualificazione energetica e antisismica degli edifici pubblici, finanziati invece da Regioni e enti locali; l’istituzione di un fondo nazionale di garanzia presso la Cassa depositi e prestiti per favorire l’accesso al credito da parte di istituzioni, condomini, proprietari e locali ad uso commerciale e lo snellimento delle procedure.

La richiesta giunge direttamente al nuovo governo guidato da Matteo Renzi. “Chiediamo all’esecutivo appena formato impegni seri e responsabilità precise – sottolineano i promotori del Forum – in tema di politiche urbane che, negli ultimi 20 anni, sono state escluse da ogni intervento e investimento”. Senza contare i benefici occupazionali che porterebbe un impegno in questo senso. Le risorse in grado di essere mobilitate sono pari ad almeno 7 miliardi di euro, mentre più di 600 mila sono i nuovi posti di lavoro legati all’efficientamento di un patrimonio così vasto.

@Idart87


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