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La guida della Bei ai finanziamenti per le imprese green

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Ecco gli strumenti che la Banca europea per gli investimenti mette a disposizione delle aziende attente alle tematiche ambientali. Dal fondo ELENA ai Climate awareness bond

Una guida per comprendere i principali strumenti finanziari a disposizione delle aziende green. L’ha pubblicata la Banca europea per gli investimenti (Bei), da sempre impegnata finanziamento delle imprese attente alle tematiche ambientali.

Il comparto green è, infatti, uno dei pilastri dell’attività della Bei. Per dirlo in cifre, vale circa un quarto di tutte le attività finanziate. “Sosteniamo – si legge nell’introduzione alla guida - la transizione a un’economia a basse emissioni, compatibile con l’ambiente e con un minore impatto sul clima”.

AZIENDE GREEN, I FINANZIAMENTI

Nel mondo, sui 3,4 miliardi impiegati per l’ambiente, la maggior parte dei finanziamenti alle imprese (più di 1 miliardi di euro) è andata sull’eolico, sia a terra che offshore, mentre 434 milioni sono stati usati per la diffusione delle rinnovabili nelle reti elettriche delle città, 405 per il fotovoltaico, 373 per l’idroelettrico e 13 per la geotermia.

Dati che indicano come, al momento, ci siano diverse linee di finanziamento per le imprese green, che la guida Bei elenca. Per i progetti al di sopra di una certa quota valgono le regole di finanziamento diretto: oltre i 25 milioni va chiesto il sostegno alla Banca europea per gli investimento. Sotto questa soglia, è necessario chiedere consulenza a uno degli advisor italiani presenti negli elenchi della Bei.

Ma quali sono gli strumenti che la Bei mette a disposizione delle aziende green? Andiamo a vederli.

CLIMATE AWARENESS BOND

Prima di tutto ci sono i Climate awareness bond (CAB). Si tratta, in breve, di obbligazioni verdi emesse direttamente dalla Banca europea che vengono utilizzate per finanziare progetti nel campo delle rinnovabili e dell’efficienza energetica. Le domande possono essere inviate direttamente alla Bei, anche se si tratta di una piattaforma dedicata esclusivamente a investimenti medio grandi.

FONDO NCFF

Un’altra alternativa è il fondo NCFF, acronimo di Natural capital financing facility. Si tratta di uno strumento finanziario che combina finanziamenti Bei e risorse della Commissione Ue facenti capo al programma Life. Serve a sostenere progetti di media dimensione (5-15 milioni di euro) nel campo della biodiversità e dell’adattamento ai cambiamenti climatici, come infrastrutture verdi, servizi legati all’ambiente, startup legate alla sostenibilità.

PRIVATE FINANCE FOR ENERGY EFFICIENCY

Un altro strumento presente nella guida è il Private finance for energy efficiency (PF4EE), anche questo in condominio tra Bei e Commissione europea. L’obiettivo è  abbattere il costo dei finanziamenti commerciali dedicati ai progetti di efficienza energetica. In questo caso, la guida consiglia di rivolgersi a intermediari abilitati per accedere agli sconti.

ELENA

ELENA, invece, è un fondo della Commissione europea gestito dalla Bei che copre fino al 90% dei costi tecnici necessari a preparare e a mettere in atto un progetto di investimento nel campo del risparmio energetico. In questo caso il contatto è diretto con la Banca europea. È necessario inviare informazioni sull’investimento programmato, sui costi e i tempi di realizzazione e sulle necessità di supporto tecnico.