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La cappa, polmone delle nostre cucine

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Favorisce il ricambio d’aria in cucina, allontana i cattivi odori e cattura il vapore generato dalle pietanze in cottura prima che inumidisca mobili e pareti. Capiamo insieme come scegliere la più adatta

Le cappe aspiranti sono un elemento essenziale delle nostre cucine, spesso sottovalutato ma estremamente importante per mantenere la salubrità e l’efficienza di questo ambiente. Il mercato offre una grande varietà di modelli diversi con soluzioni tecnologiche specifiche per ogni scenario di utilizzo.

QUALE MODELLO? – Le cucine non sono tutte uguali, a partire dalle dimensioni. Questo è un fattore importante da prendere in considerazione quando si acquista una cappa. La capacità di aspirazione e/o di filtraggio deve essere infatti proporzionata al volume della stanza. Se dovessimo scegliere un modello non abbastanza potente, infatti, gli sforzi dell’apparecchio sarebbero vani e molta dell’elettricità impiegata sarebbe sprecata. Solo la scelta corretta può garantire un adeguato ricambio d’aria. Il valore della capacità è espresso in m³/h. Sulla cappa, inoltre, sono quasi sempre installate delle luci per illuminare il piano cottura. Anche queste devono essere adeguate alle dimensioni della nostra cucina ed è consigliabile effettuare una scelta che sia attenta ai consumi elettrici.

L’INSTALLAZIONE – La messa in opera della cappa deve essere eseguita solo da personale specializzato. Gli addetti ai lavori sanno infatti con precisione quale apparecchio scegliere e quale tubazione usare per realizzare il collegamento con l’esterno. Nel caso della cappa filtrante, l’aria non viene espulsa  ma viene reimmessa nell’ambiente dopo essere stata purificata liberandola da tutti gli i componenti sgradevoli. Inoltre, essere un apparecchio ad alimentazione elettrica, il montaggio deve prevedere gli accorgimenti del caso.

LA MANUTENZIONE – Tutte le cappe, anche quelle non filtranti, tendono ad accumulare scorie e a intasarsi a causa dei fumi provenienti dagli alimenti in cottura. Bisognerà quindi prestare attenzione al fatto che griglie di protezione, ventole e filtri non vengano saturati dai residui. L’intervallo tra una pulizia e l’altra non dovrebbe superare i 4-5 mesi, anche meno se la nostra passione per la cucina ci porta a passare molto tempo ai fornelli.

 



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