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L’Italia punta sul fotovoltaico: +12% nei primi sei mesi del 2020

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I dati del rapporto “Renewables 2020” di IEA-Enea: crescono le nuove installazioni nonostante l’emergenza Covid-19 che ha influito sulla seconda metà del semestre. E nel 2021-202 sarà il settore energetico che crescerà di più tra le rinnovabili

L’emergenza Covid-19, con il lockdown che ha bloccato il Paese nel secondo trimestre del 2020, non è riuscito ad arrestare la crescita del fotovoltaico, che in Italia ha registrato - nel primo semestre dell’anno appena trascorso - una crescita delle installazioni del 12%: un dato che lascia prevedere un aumento della potenza installata per tutto l’anno pari a 0,8 GigaWatt. Se poi si estende lo sguardo al periodo 2023-2025, in Italia la capacità media annuale aggiuntiva sarà pari a circa 4,6 GigaWatt.
È la fotografia scattata dalla ricerca “Renewables 2020”, realizzata da IEA, l’Agenzia Internazionale dell’Energia. A curare i dati italiani dello studio è stata Enea, che ha anche contribuito alla peer review del report.

IL FOTOVOLTAICO GUIDERÀ LA CRESCITA DELLE RINNOVABILI

Secondo la ricerca, inoltre, il segno più per la prima metà del 2020 non è un dato isolato, ma soltanto l’inizio di una crescita che è destinata a consolidarsi nel tempo, dal momento che le previsioni per il biennio 2021-2022 inquadrano il fotovoltaico come il settore destinato a guidare la crescita del mercato delle energie rinnovabili: una previsione che si giustifica anche con gli incentivi fiscali, e tra questi l’ecobonus al 110%, previsti per il settore.

Dal report emerge anche che, a fronte di una contrazione che riguarda gli impianti alimentati da altri combustibili, gli impianti che utilizzano le energie rinnovabili sono destinati a registrare una crescita, per l’intero 2020, del 7% su scala globale. Il rapporto, oltre a fotografare la situazione per la prima metà del 2020, si occupa di stilare previsioni dettagliate fino al 2025 dell'impatto della pandemia sulle energie rinnovabili a livello globale su elettricità, riscaldamento e trasporti.

SIMONA DE IULIIS (ENEA): “SEMPLIFICARE I PROCESSI AUTORIZZATIVI”

"Si tratta di un trend in linea con quello registrato in Italia nel settore del fotovoltaico, dove però sono stati assegnati solo 25 MW dei 1.000 disponibili per gli impianti di grandi dimensioni, in base allo schema d'aste introdotto nel 2019, un sistema che dovrà essere rivisto per risolvere i problemi sull'utilizzo del suolo e per semplificare i processi autorizzativi - afferma Simona De Iuliis, del Dipartimento Tecnologie Energetiche e Fonti Rinnovabili di Enea - Dopo una fase di stallo dal 2012, nel nostro Paese la crescita del fotovoltaico sta accelerando la sua corsa grazie ai nuovi obiettivi fissati nel Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima, che prevede un target di 52 GW di capacità fotovoltaica entro il 2030, oltre il doppio rispetto ai 20,9 GW installati fino al 2019".

"A maggio una valutazione iniziale della Iea aveva mostrato che la crisi dovuta al Covid-19 stava rallentando ma non arrestando la crescita delle energie rinnovabili - conclude De Iuliis - Sei mesi dopo, la pandemia continua a colpire l'economia globale e la vita quotidiana, ma i mercati delle energie rinnovabili, in particolare le tecnologie per la generazione pulita di elettricità, hanno già dimostrato la loro resilienza in questo contesto così difficile".

LA SITUAZIONE DELL’EOLICO

Più lenta nel nostro Paese è invece la crescita dell’eolico, che secondo l’analisi IEA nel 2020 arriverà a registrare una nuova capacità installata di 0,2 GW, il 55% in meno rispetto ai numeri del 2019, in attesa di una crescita più sostanziosa prevista per il 2022 quando si entreranno in funzione 0,9 GW aggiuntivi che arriveranno dallo schema d’aste in corso. Da lì al 2025 il trend di crescita dovrebbe attestarsi sul livello di un GW l’anno, anche se la crescita potrebbe arrivare a 1,7 GW grazie ad altre aste insieme a procedimenti di semplificazione delle autorizzazioni. A questi si potrebbero infine aggiungere, secondo il report, altri 5,8 GigaWatt con il repowering degli impianti esistenti.

IL PANORAMA INTERNAZIONALE

Le previsioni di crescita delle rinnovabili per il 2020 su scala globale si attesteranno secondo il report a un +4%, con Cina e Stati Uniti a fare da traino, e con il contributo maggiore che arriverà da eolico e idroelettrico, i due settori che da soli rappresenteranno il 90% della crescita complessiva. Un “cambio della guardia” è previsto però dal 2021, quando a guidare le aree geopolitiche dove sarà più alta la crescita delle energie rinnovabili saranno l’Unione Europea e l’India, grazie soprattutto ai nuovi grandi impianti destinati a entrare in funzione in Francia e Germania. A consentire questo risultato saranno inoltre le scelte messe nero su bianco negli obiettivi europei per il 2030 e nel Recovery and Resilience Facility, orientato a incentivare le scelte sulla sostenibilità con finanziamenti agevolati e sovvenzioni.