Sorgenia
cerca
Accedi accedi

L’illuminazione pubblica smart per risparmiare 400 milioni di euro

  1. Home
  2. Smart energy
  3. L’illuminazione pubblica smart per risparmiare 400 milioni di euro

Enea lancia Pell, la piattaforma digitale per il controllo dei consumi elettrici. Efficienza energetica e rispetto dell’ambiente i principali obiettivi

Un sistema di gestione per l’efficientamento energetico dell’illuminazione pubblica, per risparmiare fino a 400milioni di euro, un terzo della bolletta degli italiani. È l’obiettivo di Public Energy Living Lab (Pell), lo strumento di monitoraggio messo a punto da Enea per rendere trasparenti i consumi e valutarne la qualità. Già in fase di sperimentazione in 20 comuni italiani, consentirà, oltre al risparmio economico, anche quello ambientale: si parla di un risparmio di circa 1 milione di tonnellate di CO2.

 

COME FUNZIONA PELL

Tecnicamente, Pell è una piattaforma digitale per la raccolta di dati, la diagnostica dei consumi energetici e l’analisi delle prestazioni degli impianti. Alla base del sistema c’è una scheda censimento con i dati 'anagrafici' di ogni impianto luce su cui il sistema viene installato. Le informazioni sullo stato di salute dei punti luce devono essere inseriti dai gestori del servizio elettrico.

La seconda componente di Pell è un’infrastruttura informatica che si avvale di smart meter, sensori 'intelligenti' installati sugli impianti per il monitoraggio dei consumi e di sistemi di trasmissione dati. In pratica, i dati contenuti nella scheda censimento vengono inviati alla piattaforma cloud per la loro analisi e l’elaborazione delle informazioni.

 

CHI PUÒ ACCEDERE AI SERVIZI DI PELL

La tecnologia realizzata da Enea, attualmente in fase di sviluppo in 20 comuni di Puglia e Campania, punta a estendersi in tutto il Paese così da diventare uno strumento fisso per tutti gli 8mila comuni italiani. I primi a essere interessati e coinvolti nel progetto sono i municipi e le amministrazioni che devono predisporre le condizioni, strutturali ed economiche, per l’installazione della piattaforma e, in secondo luogo, i gestori del servizio di illuminazione pubblica.

L’accesso a Pell può avvenire sia a fini conoscitivi sullo stato del settore in generale o per visualizzare dati relativi ad una determinata regione o Comune, sia e soprattutto a fini di miglioramento e controllo del servizio offerto. A seconda quindi dell’utilizzo, si può accedere alla piattaforma in 3 modalità:

  • Utente libero, senza bisogno di registrarsi e potendo conoscere solo i dati aggregati.
  • Utente registrato, per l’inserimento parziale della scheda di censimento.
  • Utente aderente che usufruisce di tutti i servizi.

 

I BENEFICI DELL’ILLUMINAZIONE SMART

“Il nostro obiettivo - ha spiegato Nicoletta Gozo, coordinatrice del progetto - è di rendere disponibile un sistema di rilevamento dati puntuale, standardizzato e strategico per conoscere lo stato degli impianti e valutare piani di riqualificazione che garantiscono minori consumi, risparmi in bolletta, sicurezza per i cittadini, qualità del servizio e valorizzazione della città e del suo patrimonio”.

La riqualificazione del sistema d’illuminazione pubblica nazionale, attraverso interventi di efficienza, è un altro tassello delle smart city nelle quali la gestione delle informazioni circa i consumi sarà sempre più importante.