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Infrastrutture per l’energia: 5,85 miliardi di euro dall’Unione europea

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La Commissione pubblica la lista dei 248 progetti chiave per lo sviluppo delle reti energetiche. Di questi 22 sono italiani

Sono 248 i progetti di energia che la Commissione europea ha inserito nella lista dei Projects of common interest (Pci) e che potranno accedere al fondo Connecting Europe Facility di 5,85 miliardi di euro nel periodo 2014-2020. Il provvedimento è arrivato nel giorno del primo Consiglio dei ministri dell’Ambiente sotto la presidenza lituana ed ha l’obiettivo di aiutare gli Stati membri a integrare i rispettivi mercati dell’energia e diversificare le fonti di approvvigionamento, con particolare attenzione a quelle rinnovabili.

 

In generale si tratta di progetti di rete per il trasporto transfrontaliero di energia elettrica e gas, con il discriminante che deve trattarsi di un’infrastruttura la cui costruzione porti rilevanti benefici economici ad almeno due Stati membri e allo stesso tempo garantisca una significativa riduzione di emissioni di CO2. Per quanto riguarda l’Italia, la Commissione europea ha selezionato 22 Pci che vanno dagli elettrodotti di collegamento con Francia, Svizzera, Austria e Slovenia ai gasdotti verso gli stessi paesi europei e alcuni Stati del Nord-Africa, come l’Algeria. Inserito anche il progetto italo-francese di smart grid “Green me”.

 

I progetti così identificati beneficeranno di procedure burocratiche semplificate – inclusa la riduzione dei costi amministrativi – e dell’accesso al Connecting Europe Facility, il fondo di 5,85 miliardi di euro dedicato alle infrastrutture transeuropee di rete. La speranza è che questo possa rappresentare una leva per il co-financing e dunque per attrarre investitori sia pubblici che privati. Il finanziamento non è comunque automatico ma la Commissione eserciterà un controllo biennale sullo stato di attuazione dei Pci.

 

Positivo il commento di Gunther Oettinger, commissario europeo all’Energia, che ha sottolineato l’importanza di “utilizzare i fondi comunitari per sostenere iniziative che portino un beneficio ai cittadini e consumatori europei”. “Con questa lista di infrastrutture per l’energia – ha concluso il tedesco – contiamo anche di attrarre nuovi investitori nel nostro territorio”.

 

Il tema più generico delle infrastrutture verdi, infine, è affrontato anche dal Consiglio europeo dei ministri dell’Ambiente che si riunisce in Lussemburgo, nello spirito della Comunicazione “Enhancing Europe's Natural Capital” adottata dagli Stati membri a maggio di quest’anno.