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Industria verde e futuro sostenibile

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Sviluppare metodi di produzione eco-sostenibili e a basso impatto ambientale: così l’industria verde ci salverà dalla crisi economica, creando benessere e nuovi posti di lavoro.

L’industria verde è quella che utilizza metodi di produzione eco-sostenibili e a basso impatto ambientale; si basa sull’impiego di tecnologie verdi, cioè quelle tecniche di lavorazione che riducono o azzerano l’impiego di agenti inquinanti e le emissioni di anidride carbonica e gas serra.


L’obiettivo generale dell’industria verde è di sviluppare e sostenere metodi di produzione puliti e allo stesso tempo economicamente efficienti, in grado di ridurre gli scarti industriali e le emissioni di agenti inquinanti e più in generale l’impatto delle attività umane sulla salute del Pianeta. Il passaggio a un’economia di questo tipo  implica cambiamenti significativi nel modo di operare delle aziende, che dovranno riorganizzare i propri processi produttivi in chiave ecologica: una rivoluzione che interesserà senza distinzione tutti i settori, dall’automobilistico al commerciale, dall’energetico al tessile.


Questa progressiva “ecologizzazione” delle prassi aziendali avrà importanti conseguenze anche nel mondo del lavoro, porterà alla nascita di nuove figure professionali legate all’industria verde in Italia  e alla scomparsa di vecchie, magari sostituite da occupazioni più ecologiche.
Lo sviluppo di questo tipo di economia, che predilige l’impiego di fonti energetiche alternative,  può rivelarsi vantaggioso per le aziende che sono incentivate a sviluppare modelli di produzione più eco-innovativi ed efficienti, ma anche per i lavoratori che possono ambire a posizioni di livello più elevato.

 

In questo senso l’industria verde sarebbe la chiave di uscita dall’attuale crisi : molti esperti internazionali già parlano di una nuova era del capitalismo, basata sulla crescita economica e occupazionale dei settori legati al benessere, alla qualità della vita e dell’ambiente, ai servizi alla persona.


Le buone prassi dell’ eco-industria  insomma, metterebbero in moto un circolo economico virtuoso oltre a garantire un ambiente più salubre e sano per tutti. Tante aziende si stanno già muovendo in questa direzione mettendo la sostenibilità al centro del proprio business (tra i più attenti c’è Sorgenia, che ha fatto dell’energia sensibile la propria mission).  


Nonostante gli alti tassi di inquinamento registrati nel Paese, è oggi la Cina la vera pioniera dell’eco-industria e lo Stato dove vengono brevettate più soluzioni green: secondo dati recenti Pechino è molto attenta a sviluppare tecnologie sostenibili e alla cosiddetta eco-innovazione, assai più di tutti i Paesi dell’Unione europea.


L’ultima frontiera per l’industria verde rimane quella di attirare l’interesse dei consumatori, chiamati a scegliere prodotti realizzati con metodi eco-sostenibili e quindi non dannosi per l’ambiente rispetto a quelli tradizionali, solitamente disponibili a un prezzo più contenuto. La sfida  è dunque quella di sviluppare prassi produttive in grado di mettere sul mercato prodotti carbon neutral in grado di intercettare l’interesse e la disponibilità dei consumatori.