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Imu e Tasi: al via il “Tax Day” anche per le imprese

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Entro il 16 giugno bisogna versare l’acconto ai Comuni. Novità per i proprietari di terreni agricoli e di magazzini, botteghe e capannoni industriali

Imu e Tasi: ci siamo. Si avvicina anche per le imprese il “Tax Day”, il termine ultimo per pagare l’acconto, applicando le aliquote e le detrazioni relative al 2014. Il prossimo 16 giugno, dunque, tutti i soggetti interessati dovranno pagare la tariffa sui servizi indivisibili che va versata ai Comuni per sostenere i costi relativi ad attività a carico di tutti i cittadini, un obbligo a cui sono sottoposte circa 20 milioni di famiglie proprietarie di prima casa. La prima rata dell’Imu interessa invece, oltre ai proprietari di 70mila abitazioni di lusso, circa 25 milioni di proprietari di immobili diversi dalle abitazioni.

 

ALIQUOTE 2015 O 2014?

Tuttavia, se il contribuente decide di pagare utilizzando le aliquote 2015, nei territori che hanno già deliberato (sono circa duemila Comuni e 30 Capoluoghi di provincia), può farlo, indipendentemente dalla data del provvedimento.  L’acconto si può comunque sempre pagare con le aliquote e le regole 2014 per poi effettuare il prossimo dicembre il saldo con le nuove indicazioni 2015. I Comuni hanno tempo fino al 28 ottobre per approvare eventuali modifiche alle aliquote Tasi e Imu.

 Si ricorda che a giugno è previsto il pagamento del 50% dei tributi, il resto si paga per l’appunto entro il 16 dicembre. Il versamento, da calcolare autonomamente, va fatto con modello F24 o con bollettino postale. I Comuni, infatti, non invieranno alcun bollettino precompilato. Tuttavia, i contribuenti possono richiederlo, così da non dover calcolare da soli l’imposta dovuta.

 

COME SI CALCOLA LA TASI: ATTENZIONE A NEGOZI, BOTTEGHE E CAPANNONI INDUSTRIALI

La base imponibile per calcolare Tasi e Imu è la stessa. Per la prima si parte dalla rendita catastale, la si rivaluta del 5% e si moltiplica il risultato per il coefficiente che varia in base al tipo di immobile. Su questo valore si applica poi l’aliquota comunale. Sugli uffici, i negozi, le botteghe e i capannoni industriali, in particolare, si pagano entrambe, con un’aliquota complessiva che può arrivare al massimo all’11,4 per mille.

 

Per approfondire: Tasi 2014 spiegata: mini-guida in 10 Domande Frequenti

 

IL CASO DELL’IMU SUI TERRENI AGRICOLI

Particolare attenzione bisogna porre ai terreni agricoli. Entro il 16 giugno va pagata anche la prima rata dell’Imu su queste aree. In base alle modifiche entrate in vigore lo scorso marzo è prevista l’esenzione completa solo per i terreni che si trovano nei comuni classificati come totalmente montani secondo quanto stabilito dall’Istat. Per i terreni di collina sono previste esenzioni solo a favore dei proprietari classificati come coltivatori diretti o imprenditori agricoli. Negli altri casi valgono le regole applicate in passato. Chi nel passaggio da una norma all’altra ha perso l’esenzione, ha diritto ad una detrazione pari a 200 euro.

 

IMMOBILI D’IMPRESA DEL GRUPPO D, ECCO COME PAGARE L’IMU

Per quanto riguarda gli immobili di impresa del Gruppo D, di cui fanno parte anche magazzini e immobili strumentali, si applicano le stesse regole dello scorso anno. Alla rendita catastale del 5% si applica il coefficiente 65. Resta l’agevolazione che permette la deduzione del 20% in sede di dichiarazione dei redditi, la quale non vale però per l’Irap. Nel caso in cui l’immobile in questione non abbia rendita castale ci sono nuovi moltiplicatori da applicare.