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Il credito alle imprese al centro dell’Ecofin di Milano

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Nel Capoluogo lombardo si riunisce il Consiglio di Economia e Finanza dell'Ue per discutere di politiche di supporto all'economia reale. Obiettivo: offrire liquidità a famiglie e Pmi

L'Europa si riunisce a Milano, in un weekend importante per le sorti di molte imprese italiane. Con la presidenza italiana del semestre europeo, il Consiglio Ecofin avrà luogo nella capitale economica italiana sabato 13, con un focus dedicato all'accesso al credito da parte delle imprese.

 

SOSTENERE LE IMPRESE

Tra i vari temi che il Consiglio dei ministri finanziari e del bilancio dei paesi Ue, presieduto dal ministro Padoan, ha messo sul piatto rivestono particolare importanza  gli strumenti che possono aiutare le imprese, soprattutto Pmi, a disporre di maggiore liquidità dalle banche: emissione di minibond, investimenti pubblici e privati, maggiore gettito per la Bei. Durante la settimana i ministri dell'economia e del bilancio dei paesi membri hanno studiato una serie di dati macro economici insieme ad operatori di borsa e analisti finanziari, come la fiducia degli investitori europei, la produzione industriale della Germania e dell'Italia, le vendite al dettaglio USA: fattori utili per predisporre il programma "Tltro" che partirà lunedì 18, in seguito alle decisioni prese in sede del Consiglio Ecofin.

 

VIA AL "TLTRO" PER IL CREDITO A PMI E FAMIGLIE 

La sigla sta per "Targeted Longer-Term Refinancing Operations", ossia "Operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine", dove il termine mirate indica il preciso obiettivo del prestito: sostenere l'economia reale, non quella finanziaria. Il programma prevede una serie di nuovi prestiti illimitati alle banche centrali dell'eurozona a tassi agevolati, con lo scopo di fornire credito a famiglie e imprese per far ripartire l'economia reale, infatti non saranno inclusi prestiti per accendere mutui casa, onde evitare una bolla speculativa sugli immobili.

L'accesso alla liquidità da parte di questi due attori economici è la condito sine qua non dei prestiti da parte della BCE: una decisione che vuole invertire il senso di marcia rispetto alle operazioni simili messe in atto tra il 2011 e il 2012, quando le banche utilizzarono quasi mille miliardi della Banca Centrale Europea per l'acquisto di titoli sui mercati. I prestiti, infatti saranno necessariamente vincolati alla cessione di crediti, pena la restituzione anticipata.

 
@MarioLuongo6
 
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