Sorgenia
cerca
Accedi accedi

I grandi “sputnik” della corsa allo spazio - VIDEO

  1. Home
  2. What's next
  3. I grandi “sputnik” della corsa allo spazio - VIDEO

Dal lancio del primo satellite ai viaggi su Marte. Nel mezzo, mille innovazioni che hanno cambiato anche la vita sulla Terra

Il lancio dello Sputnik 1, avvenuto il 4 ottobre 1957, la storica passeggiata di Neil Armstrong sulla Luna, il lungo viaggio del rover Opportunity su Marte. Sono tappe fondamentali della corsa allo spazio, che ha spinto gli scienziati a creare innovazioni sempre più sorprendenti. Alcune di queste hanno cambiato anche la nostra vita sulla terra, dai primi PC portatili al cibo sottovuoto, ai sistemi di geolocalizzazione.

 

I PRIMI PC PORTATILI

Come non menzionare i primi modelli di pc portatili (all’epoca li chiamavano laptop) utilizzati per la prima volta dalla NASA per le missioni dello Space Shuttle?  “Certo – scherza Alessandro Cecchi Paone, direttore scientifico della mostra “Cosmos Discovery” -  il peso di quei primi modelli era impensabile per oggi, oltre 4 chilogrammi, ma in assenza di gravità non era certo un problema”.

 

ALTA CUCINA NELLO SPAZIO

Per non parlare dei primi cibi per astronauti, che dovevano essere disidratati, sterilizzati e messi sotto vuoto. Il risultato era in genere ben poco inviante. Oggi chi va nello spazio può gustarsi un po’ di più i piaceri della tavola, grazie alla ricerca continua degli  esperti degli Space Food System Laboratories della NASA ma anche dei maestri del gusto italiani. Come avrebbe fatto altrimenti Samantha Cristoforetti a preparare un buon caffè per i suoi colleghi della Stazione Spaziale Internazionale (ISS)?

 

PANNOLONE, ULTIMA FRONTIERA

Nel 1983 il programma Space Shuttle vide la partecipazione della prima astronauta donna della storia della NASA, Sally Kristen Ride. In tale occasione furono utilizzati i primi DACT, pannoloni assorbenti monouso per astronauti. Fu una grande rivoluzione non solo per l’astronautica. “C’è da dire – aggiunge Cecchi Paone – che oggi i DACT vengono utilizzati tranquillamente da astronauti di entrambi i sessi”.

 

LO SPUTNIK E LA SFIDA RUSSO-AMERICANA ALLA GEOLOCALIZZAZIONE

Scienziati russi e americani si sono sempre contesi lo spazio. “Ma è lo Sputnik russo, il primo satellite lanciato in orbita della storia, che ha cambiato tutto – sottolinea Cecchi Paone – dando una decisa accelerazione alla corsa alla spazio”.  Dopodiché fu un continuo colpo su colpo. Da Laika, la prima cagnetta inviata dai russi nello spazio a Enos, il primo scimpanzé astronauta della NASA.  Dal sovietico Luna 2 che nel 1959 impattò per la prima volta il nostro satellite naturale, alla missione Apollo 11, che circa dieci anni dopo vide  gli americani Neil Armstrong e Buzz Aldrin fare la loro storica passeggiata. Oggi la sfida si gioca invece sulla geolocalizzazione del nostro smartphone, conteso dalla rete americana GPS e la russa GLONASS.

 

OPPORTUNITY E L’OBIETTIVO “UOMO SU MARTE”

L’ultima stoccata è per ora a favore dalla NASA, il cui rover “Opportunity” ha conquistato Marte, fotografandola per oltre 12 anni (a partire dal  25 gennaio 2004). Intanto però altri attori si sono aggiunti alla sfida, tra cui la Cina, l’India e la stessa Europa, con un apporto importante da parte dell’Italia. Il prossimo grande obiettivo è l’invio di un equipaggio umano su Marte, per cui esistono addirittura proposte da parte di privati, che promettono partenze entro pochi anni. “Io mi sono già prenotato!”, dichiara entusiasta Cecchi Paone.