Sorgenia
cerca
Accedi accedi

Al colloquio coi videogiochi, Sorgenia innova il talent scouting

  1. Home
  2. Smart energy
  3. Al colloquio coi videogiochi, Sorgenia innova il talent scouting

Insieme alla startup LaborPlay per scegliere giovani talenti da inserire nel team attraverso tornei di videogame. "Così analizziamo le soft skills dei candidati"

Sorgenia ha scelto di selezionare venti talenti, giovanissimi, da inserire nella squadra, valutandoli con il metodo che tutti amiamo, il gioco. Non si parla di semplici passatempi, ma di videogiochi che permettono di valutare le qualità uniche dei candidati.

I colloqui in stile gaming sono realizzati in collaborazione con gli psicologi di LaborPlay, spin-off dell’Università degli Studi di Firenze, che hanno ideato #PlayYourTest, ovvero un metodo che comprende sei giochi e che permette di valutare i comportamenti e le soft skills dei giocatori (e futuri imprenditori digitali).

 

#PLAYYOURTEST: DA JUNG A SUPERMARIO 

Dimenticatevi lunghi e ansiogeni colloqui di lavoro, in cui il candidato suda sette camicie per dimostrare a parole quello che è capace di fare. Ora le proprie capacità si dimostrano giocando ai videogiochi. Ringraziamo LaborPlay e il team di psicologi che hanno ideato questo nuovo potentissimo e digitalizzato metodo di selezione.

“Il #PlayYourTest – ci ha spiegato Andrea Mancini, psicologo del team Laborplay - è un prodotto totalmente basato su preferenze e abitudini di gioco e messo a punto a partire dai principali modelli teorici psicologici. È uno strumento molto veloce in grado di restituire un profilo puntuale comportamentale del candidato”. Già in oltre 10.000 hanno potuto testare, in fase di selezione del personale, i sei giochi ideati dallo spin-off dell’Università di Firenze.

La scelta di Labor play è quella di mettere i giovani a loro agio per poter identificare nel minor tempo possibile la loro indole lavorativa. Tutto questo rintracciandoli con quello che più adorano, il gioco, “perché il gioco – continua Andrea - è un potente strumento funzionale, ci consente di sperimentare azioni e comportamenti per il futuro e di esprimere a pieno (e a qualsiasi età) la nostra personalità, senza maschere e senza mediazioni”.

 

COME FUNZIONA?

I 60 candidati, che alla fine resteranno in 20, dovranno cimentarsi in sei diversi giochi di gruppo.  

laborplay 2.jpg

Badland, in cui il protagonista dovrà scoprire il lato oscura della foresta. Andrà incontro a un gran numero di trappole e ostacoli. Skills richieste: innovazione e pensiero critico.

Deckscape, che si arriva allo scopo finale esattamente come un’escape room ma racchiusa in 60 carte. Il candidato dovrà rispondere a vari enigmi con abilità diverse, tra problem solving e organizzazione del lavoro. Skills richieste: imprenditorialità, innovazione, pensiero critico e teamwork. 

laborplay.jpg

Dice Story, in cui vengono utilizzati nove diversi dadi figurati. Al seguito del lancio dei dadi è richiesta l’elaborazione di una storia coerente, credibile e avvincente. Skills richieste: flessibilità e innovazione.

Lego Group Assessment, in cui i partecipanti dovranno collaborare per il raggiungimento di un obiettivo comune. Skills richieste: flessibilità e teamwork. 

Spaceteam in cui il partecipante dovrà sopravvivere nell’interspazio, guidando l’astronavo o provando a fuggire da un’esplosione stellare. Skills richieste: flessibilità e imprenditorialità.

Teamgram, in cui i candidati dovranno cimentarsi in tre attività manuali per la risoluzione di un problema specifico: il completamento di sagome con l’utilizzo di 7 pezzi che compongono il gioco di Tangram. Skills richieste: imprenditorialità, pensiero critico e teamwork.