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Guida all’uso consapevole di Facebook

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All’alba del caso Cambridge Analytica tutti noi utenti di Facebook ci siamo trovati a riflettere sull’uso che ne facciamo e sulla quantità di dati che forniamo

Nelle scorse settimane Mark Zuckerberg si è trovato coinvolto nella più dirompente crisi di crescita dalla nascita di Facebook. A far precipitare gli eventi è stata la scoperta di un uso scorretto dei dati di oltre 87 milioni di utenti acquisiti dalla società Cambridge Analytica, grazie ad un’applicazione apparentemente innocua.   Ciò ha scoperchiato il vaso di Pandora della privacy e costretto il colosso di Menlo Park a correre ai ripari, attivando una serie di iniziative volte a rassicurare il mercato e i propri iscritti (qui i dettagli).

E così all’alba del caso Cambridge Analytica tutti noi utenti di Facebook ci siamo trovati a riflettere sull’uso che ne facciamo e sulla quantità di dati che forniamo non solo al social network, ma anche alle decine di applicazioni che abbiamo installato.

Ecco perché ho pensato potesse essere utile riassumere i comportamenti da osservare per un uso consapevole del social più grande del mondo.

 

INFORMAZIONI PERSONALI

La prima cosa da fare è rivedere le informazioni pubblicate sul profilo. Per farlo cliccate sull’icona del punto interrogativo, in alto a destra, e poi su “Controllo della Privacy”. I primi due passi riguardano le scelte sulla visibilità delle app e delle applicazioni (di cui tratterò nel dettaglio più avanti), mentre il terzo consente di scegliere a chi rendere visibili il numero di telefono, l’email, la data di nascita e la città di origine.

A questo punto conviene andare alla pagina delle “Informazioni”,  cliccare sull’icona dei tre puntini (in alto a destra) e scegliere “Visualizza come” per rendersi conto di cosa gli altri (o anche un utente specifico) vedono del nostro profilo/diario.

 

REVISIONE DELLE APP

Ogni volta che installiamo un’app di terze parti attraverso Facebook ci viene chiesto di accettare la condivisione di una serie di informazioni con lo sviluppatore dell’applicazione (info sul profilo, permessi di scrittura in bacheca, e altro). E’ possibile che in questi anni lo abbiamo fatto senza la necessaria attenzione, per cui vale la pena rivedere la lista dei servizi usati. Dal menu in alto a destra, basta andare su “Impostazioni” e cliccare su “App e siti web” per conoscere quelli attivi, non utilizzati  (in automatico popolata con quelli non usati per 90 giorni), rimossi. Se tra gli attivi scopriamo app sospette o non necessaria è consigliabile rimuoverle. E’ possibile anche restringere i dati concessi, le persone che possono vedere che usi l’app e le azioni che l’app può fare automaticamente.

 

IMPOSTAZIONI DI PRIVACY

A dispetto della sua fama, Facebook è il social che ha i controlli più granulari in fatto di privacy. Per rivedere i settaggi in essere si può andare in “Impostazioni” e cliccare la voce “Privacy”.

La prima cosa da fare è determinare chi potrà vedere, di default, le notizie pubblicate. Per esempio scegliendo “Amici” si limiterà la diffusione soltanto alla cerchia di contatti accettati.

Se siete preda di taggatori compulsivi, vi conviene attivare il controllo dei post in cui siete taggati. In questo modo sarete voi a scegliere, di volta in volta, se autorizzare l’apparizione di tali post nel vostro diario.

Una novità interessante è la possibilità di limitare la visibilità dei post passati. In questo modo i post sul diario condivisi, in precedenza, con amici di amici o pubblici, resteranno visibili solo agli amici.  

Utile anche rivedere la sezione che definisce come le persone possono trovarci attraverso Facebook (es. usando il nostro numero di telefono, la nostra email), chi può inviarci una richiesta di amicizia e se vogliamo che il nostro profilo sia indicizzato da motori di ricerca esterni.

 

PREFERENZE DI ADV

Sappiamo bene che il modello di business di Facebook è incentrato sulla capacità data agli inserzionisti di creare pubblicità mirate sulla base delle nostre attività sul social network. Ecco perchè è importante recarsi alla pagina “Preferenze relative alle inserzioni” per capire quali elementi influiscono sulle inserzioni che ci appaiono.

Vedremo una selezioni dei nostri interessi (basata sulle pagine delle quali siamo diventati fan), gli inserzionisti con i quali abbiamo interagito, una serie di informazioni personali, le impostazioni delle inserzioni (per esempio se i nostri like sulle pubblicità sono visibili ad altri). Il consiglio è di eliminare gli elementi sulla base dei quali non vogliamo essere “targhettizzati”. In questo modo anche la pubblicità risulterà più utile.   

 

Questi i passi che ritengo utili per continuare ad usare Facebook in maniera consapevole e senza paure eccessive. Ovviamente se non vi basta potete sempre decidere di cancellarvi, accedendo alla schermata principale delle Impostazioni.