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“Giretto d’Italia”, città in gara per una mobilità sostenibile

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Una competizione per promuovere gli spostamenti sulle due ruote. Vincono Venezia, Bolzano e Schio

Venezia, Bolzano e Schio vincono la maglia rosa per il maggior numero di abitanti che si muove in bicicletta. Sono questi i tre centri che si sono aggiudicati la terza edizione del “Giretto d’Italia”, il campionato di ciclabilità urbana organizzato da Fiab, Legambiente e Città in Bici. Nel corso della manifestazione, che si è svolta il 9 maggio, 23 comuni - suddivisi tra grandi, piccoli e di medie dimensioni (in base al numero di abitanti) -, si sono sfidati a colpi di pedale per favorire l’uso delle bici in città e contando quante persone si spostano in bici, grazie ad appositi varchi allestiti per le strade.

 

Alla fine, dunque, fra le grandi città l’ha spuntata Venezia (insieme a Mestre), che ha preceduto Torino e Firenze. Bolzano, invece, è stato il centro che (in rapporto al numero totale di abitanti) ha fatto registrare il numero più alto di bici in circolazione.

 

“Lo scopo di questa iniziativa era dimostrare che la bicicletta non è un passatempo o un veicolo di nicchia, ma un mezzo con il quale si può seriamente migliorare la mobilità urbana – spiega a Energie Sensibili Michele Mutterle, Segretario Organizzativo Fiab Onlus - Siamo riusciti a dimostrare che, in questi centri, spostarsi pedalando è possibile. In alcune città, come Vicenza, Bologna e Ravenna, anche le aziende hanno dato il loro contributo, mettendo in palio dei premi per i dipendenti che sceglievano di andare a lavoro in bici”.

 

Secondo uno studio della Consulta Nazionale sulla Sicurezza Stradale, il 60% degli spostamenti quotidiani degli italiani non supera i 5 Km e ogni auto circola mediamente e ore al giorno, rimanendo ferma nelle restanti 22 ore. Alla luce di questo, sostengono gli organizzatori del “Giretto d’Italia”, è facile comprendere come politiche adeguate a favore della mobilità ciclistica potrebbero facilmente spostare quel 60% dal trasporto motorizzato a quello non motorizzato e liberare le città dalle auto e l'aria dai gas di scarico inquinanti.

 

“Il Giretto d’Italia è un modo per attirare l’attenzione anche su questi temi – sottolinea Mutterle –. Puntare sulla mobilità sostenibile significa risparmiare energia, evitare il congestionamento del traffico e rendere i nostri centri urbani più vivibili. Per le prossime edizioni speriamo di allargare il numero delle città partecipanti”.

 

Le città in gara erano Bologna, Bolzano, Brescia, Carpi, Ferrara, Firenze, Genova, Grosseto, Milano, Modena, Padova, Parma, Pesaro, Pisa, Pordenone, Ravenna, Reggio Emilia, Saronno, Schio, Torino, Trento, Venezia e Vicenza. Tutte, come detto, hanno monitorato il passaggio di coloro che scelgono la bicicletta per gli spostamenti quotidiani, per due ore a scelta nella fascia oraria tra le 7:30 e le 11:30