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Giovani, conciliazione, reddito: 47esimo Incontro Acli sul “lavoro giusto”

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A Cortona dal 18 al 20 settembre le Associazioni cristiane lavoratori italiani si incontrano per parlare con imprese e istituzioni di occupazione, precariato e salari

“Il lavoro non è finito”. Si apre con questo slogan il 47esimo Incontro nazionale di Studi dell’Acli, che sarà ospitato al Centro congressi Sant’Agostino di Cortona dal 18 al 20 settembre. Obiettivo dell’appuntamento, al quale parteciperanno docenti universitari, rappresentanti istituzionali e imprenditori, è quello di affrontare il tema dell’occupazione dal punto di vista della conciliazione tra vita familiare e professionale, mantenendo l’attenzione sui giovani e sulle problematiche relative a precariato, bassi redditi e povertà.

 

LAVORO: TEMA ECONOMICO, FILOSOFICO E GIURIDICO

Un approfondimento, dunque, non solo economico. I seminari, le proiezioni video e i workshop previsti nella tre-giorni di Cortona saranno l’occasione per approfondire il tema lavoro anche dal punto di vista filosofico, sociologico e giuridico. Punto di vista privilegiato sarà quello delle imprese, in particolare le realtà medio-piccole più legate al territorio e alla comunità. Soprattutto per questo tipo di aziende, che costituiscono la maggior parte del tessuto produttivo italiano, è importante pensare modelli di sviluppo basati non solo su criteri economico-finanziari e di profitto, ma anche di giustizia sociale, inclusione e compatibilità ambientale.

 

FOCUS SU CONCILIAZIONE, GIOVANI, REDDITO E POVERTA'

Dopo l’apertura su “Le buone ragioni” del lavoro, preceduta dai saluti del presidente nazionale delle Acli Gianni Bottalico, è prevista una seconda giornata dedicata a idee e proposte che affronteranno vari argomenti: dal welfare per le politiche di conciliazione alla formazione professionale; dalla famiglia ai cosiddetti working poor, cioè persone occupate – per lo più giovani – ma con un reddito insufficiente al proprio mantenimento. Destinatari di queste proposte saranno i rappresentanti istituzionali e i membri del Governo invitati al Convegno per un confronto sugli scenari futuri.

“Per costruire un’economia che crea lavoro buono e giusto bisogna ripartire da una grande iniziativa politica e dalla capacità di cogliere le difficoltà che si manifestano sui territori – ha anticipato in una nota il presidente Gianni Bottalico – Deindustrializzazione, disoccupazione e povertà sono le emergenze su cui dobbiamo rimodulare la nostra vita associativa e l’intero sistema dei servizi”.

 

Federica Ionta

 

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