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Garanzia Giovani: boom di iscritti al programma del Mise

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Cresce il numero delle registrazioni (ben 450mila), mentre Il 17% degli utenti presi in carico dagli uffici regionali ha già ricevuto una proposta di lavoro

Cresce in maniera esponenziale il numero di adesioni al programma Garanzia Giovani. Stando agli ultimi aggiornamenti, sono più di 450 mila gli iscritti, pari all’81% dei 560 mila Neet, gli under 30 che non studiano e che non lavorano. Si tratta di un insieme di misure, valide fino al 2017, messe in campo dalla Commissione europea, per contrastare la disoccupazione giovanile, attraverso una serie di finanziamenti per i Paesi membri che presentano un tasso di inoccupazione del 25%.

Nell’ultimo Report sull’andamento del Piano di attuazione italiano, si segnala un incremento di ben 12mila iscritti in una sola settimana. Procede rapidamente anche la programmazione delle risorse, che raggiunge i 957 milioni di euro, pari al 63,3% del fondo previsto di 1 miliardo e 553 milioni, che dovrà essere assegnato entro fine anno.

 

CRESCONO LE OFFERTE DI LAVORO, IL RUOLO DELLE REGIONI

Un ruolo fondamentale nell’attuazione di Garanzia Giovani è svolto dalle Regioni che, attraverso la divulgazione di bandi pubblici, offrono opportunità relative a tirocini e corsi di formazione professionale. Misure che si stanno rivelando efficaci, dato che 217.997 giovani, quasi la metà degli iscritti al programma, sono già stati presi in carico da uffici regionali, segnando un incremento del 17,2% rispetto al mese precedente. Ma il dato più significativo è che il 17% di questi Neet ha già ricevuto una proposta di lavoro.

Il livello delle misure attuative è peraltro differente da regione a regione, dato che si rispecchia negli stessi risultati: il 73,1% delle occasioni di lavoro si concentra infatti al Nord, a cui corrisponde il 12,6% del Centro e il 14,2% del Sud. Solo lo 0,1% riguarda opportunità lavorative all’estero. In totale, le opportunità occupazionali complessive pubblicate dall’inizio del progetto sono pari a 38.453, per un totale di 55.657 posti disponibili.

 

L’IDENTIKIT DI CHI HA ADERITO AL PROGRAMMA

Rispetto all’inizio della rilevazione, attualmente il rapporto di genere degli iscritti al programma è sostanzialmente di parità: il 51% di maschi contro il 49% di femmine. Per la maggior parte sono giovani diplomati tra i 19 e i 24 anni e provenienti dal Centro Sud Italia: la Campania è la regione con il maggior numero di adesioni (14% del totale, 61.161 iscritti), seguita dalla Sicilia con il 13% (56.729 iscritti) e dal Lazio con il 7% (34.236 iscritti). Sono giovani poco disposti a spostarsi, scegliendo nella loro preferenze la Regione di residenza, o al massimo i territori limitrofi.

 

GLI INCENTIVI PER LE IMPRESE CHE ASSUMONO NEET

Tutti coloro che fossero interessati ad usufruire degli incentivi, sia giovani che aziende in grado di assumerli, non devono far altro che registrarsi sulla piattaforma dedicata, attraverso un apposito modulo. A questo punto, il centro per l’impiego o altra persona accreditata contatterà i candidati per un colloquio. Esistono diversi gradi di occupabilità, dal “basso” al “molto alto”.

Sulla base di questo è decisa anche l’entità dell’incentivo da destinare alle aziende. Così, ad esempio, per le assunzioni a tempo determinato al di sotto dei 12 mesi il bonus sarà compreso tra i 1500 e i 2000 euro (quando la difficoltà è alta o media alta), per quelle invece superiori ai 12 mesi si sale a 4000 euro e così via. Non è prevista incentivazione per l’assunzione di apprendisti, colf, badanti e lavori accessori, e non è cumulabile con il nuovo esonero contributivo legato all’assunzione dei lavoratori a tempo indeterminato come stabilito dalla Legge di Stabilità 2015.