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Fridays For Future, l’ambiente si rispetta anche da casa

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Il movimento fondato da Greta Thunberg non si ferma con l’emergenza coronavirus, ma sposta la protesta online. Ecco i cinque consigli per una quarantena sostenibile

La protesta per il rispetto dell’ambiente e le iniziative per porre rimedio ai danni causati dal riscaldamento globale non si fermano per l’emergenza coronavirus. Uno degli effetti collaterali della pandemia, e del lockdown a cui ha costretto milioni di persone in tutto il mondo, è il miglioramento della qualità dell’aria in molti dei centri urbani più congestionati del pianeta. Ma si tratta di una situazione temporanea e non di una scelta di sostenibilità. Per questo la battaglia dei giovani di Fridays For Future continua, non più in piazza ma sulle piattaforme digitali, con una serie di iniziative di sensibilizzazione e di protesta che non vogliono rinunciare alla visibilità che i seguaci di Greta Thunberg hanno saputo conquistarsi nel tempo.

GLI SCIOPERI SI SPOSTANO ONLINE

Tutti i venerdì lo sciopero degli studenti si sposta così online con il #digitalstrike. In Italia ogni sera alle 19 sul sito locale di Fridays For Future si svolge il “cameretta tour”, una diretta in streaming con una serie di ospiti “vip” e il duplice obiettivo di sensibilizzare gli spettatori al rispetto per l’ambiente e raccogliere fondi in favore della Croce Rossa Italiana per l’emergenza coronavirus. Tra gli ospiti che si sono susseguiti negli ultimi giorni tra giornalisti, star della musica e del cinema, il “cameretta tour” ha ospitato lo scienziato Giorgio Vacchinaro, Piero Pelù, Elisa e i Pinguini Tattici Nucleari reduci dal loro successo a Sanremo. Venerdì intanto si è svolto il terzo #digitalstrike dei Fridays For Future, e l’appuntamento italiano, sui canali Instagram e YouTube del movimento, ha visto la partecipazione anche di Greta Thunberg, in autoisolamento nella sua casa in Svezia.

#IORESTOACASA E INQUINO MENO

Essere costretti a casa per contenere il contagio della pandemia però non vuol dire non poter compiere ogni giorno scelte di sostenibilità ambientale. Anzi, proprio il maggior tempo a disposizione tra le mura domestiche può aiutare a essere più attenti e a mettere in campo alcune azioni, più o meno piccole, che possano rendere sostenibile anche la quarantena, inquinando il meno possibile.

LE CINQUE REGOLE

La campagna lanciata sui social da Fridays For Future si basa su cinque elementi fondamentali cui fare riferimento per rispettare l’ambiente, anche senza uscire di casa; si erge così questo principio a scelta quotidiana anche in un periodo difficile, di sacrificio, come quello del “distanziamento sociale” imposto dall’emergenza coronavirus. Eccoli.

1. L’IMPORTANZA DELL’INFORMAZIONE

Rimanere a casa può voler dire anche avere l’occasione di informarsi e approfondire una serie di temi legati al rispetto per l’ambiente. Se normalmente non abbiamo il tempo per questo genere di studi, la quarantena a cui tutti siamo costretti per limitare il contagio può essere un’occasione irripetibile da sfruttare per capire meglio cosa sta succedendo al pianeta e quali sono i danni che l’inquinamento sta causando. Proprio per questo sul sito di Fridays For Future Italia compare dall’inizio dell’emergenza una sezione ad hoc dedicata ai materiali informativi, #QuarantenaForFuture, con una raccolta di articoli, libri e podcast utili per saperne di più sull’emergenza climatica.

2. STOP ALLO SPRECO ALIMENTARE

#Iorestoacasa è per molti sinonimo di #iomangiodipiù. Ma è giusto che l’attenzione sia puntata sull’evitare gli sprechi di generi alimentari. Con l’emergenza infatti il consiglio degli esperti è quello di uscire di casa il meno possibile e soltanto per motivi urgenti, come fare la spesa. Ma proprio l’abitudine della spesa cambia sensibilmente rispetto al solito, perché gli esperti chiedono in sostanza ai cittadini di fare approvvigionamenti più importanti per andare al supermercato il meno possibile. Molte famiglie poi si trovano a trascorrere in casa l’intera giornata tutti insieme, e i consumi ovviamente cambiano rispetto al solito, quando le famiglie si ritrovavano magari soltanto a cena, reduci dal lavoro e dalla scuola. Questo cambiamento di abitudini può voler dire comprare meno viveri del necessario, ed essere costretti a fare più spese giorno dopo giorno, oppure esagerare e quindi comprare più cibo di quanto non se ne riesca a consumare in tempo prima della scadenza. Proprio alla riduzione degli sprechi punta Fridays For Future, che allo stesso tempo consiglia di riutilizzare ogni volta che è possibile il cibo che avanza.

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Altro aspetto fondamentale rispetto agli alimenti è la pulizia della frutta e della verdura, che è importante disinfettare prima che venga consumata: per farlo basta anche lavarle con il bicarbonato. Per rispettare l’ambiente quando si fa la spesa, inoltre, è fondamentale scegliere i prodotti che sono più rispettosi per l’ambiente anche in termini di packaging: la scelta deve sempre cadere su quelli che utilizzano meno plastica o, ancora meglio, materiali biodegradabili per gli imballaggi. L’obiettivo deve essere di diminuire sensibilmente la quantità di queste sostanza che ognuno di noi porta a casa con la spesa, e che oggi in Italia ammonta in media a 50 kg a persona in un anno.

3. UTILIZZO CONSAPEVOLE DELL’ENERGIA

Trascorrere intere giornate a casa può voler dire anche riservare più attenzione ai consumi energetici. I consigli sono di non lasciare le apparecchiature elettroniche in stand-by, e di utilizzare gli elettrodomestici più energivori nelle fasce orarie più convenienti in termini di costi, in modo da non sovraccaricare il sistema, quindi preferibilmente di sera o di notte. Sarà bene inoltre tenere presente che si dovrebbero spegnere le luci inutili e utilizzarne il meno possibile nel periodo diurno, quando sarà bene sfruttare al massimo la luce solare.

4. VIVA I VECCHI METODI PER L’IGIENE

Il consiglio dei ragazzi dei Fridays For Future è quello di privilegiare ogni volta che è possibile i detergenti e i disinfettanti naturali rispetto a quelli industriali, spesso distribuiti in imballaggi particolarmente inquinanti e composti da sostanze il cui impatto ambientale è particolarmente alto. Per inquinare meno basterebbe, ad esempio, scegliere delle semplici saponette, più economiche e meno inquinanti rispetto al sapone liquido, magari in confezioni ecocompatibili. Stesso ragionamento vale anche per lavare gli indumenti, dove il sapone di Marsiglia è la base di gran parte dei detersivi in commercio.

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5. NON ABUSARE DEL RISCALDAMENTO

Lo slogan in questo caso è che un maglione in più da indossare in casa può essere d’aiuto per il rispetto dell’ambiente. Utilizzare in modo consapevole i termosifoni secondo i ragazzi di Fridays For Future vuol dire contribuire ad abbattere le emissioni di gas serra. Per questo, oltre a dosare con attenzione l’accensione delle caldaie e dei camini, sarà importante anche controllare la manutenzione e tenere sempre pulite le canne fumarie.