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Fonti energetiche alternative rinnovabili: alcuni esempi

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Solare, eolico e idroelettrico sono solo alcune delle fonti di questo tipo: sono inesauribili e ad impatto zero. Vantaggi: non producono sostanze nocive e non alterano il clima.

Le fonti energetiche alternative rinnovabili sono quelle che permettono di produrre energia elettrica o meccanica senza utilizzare combustibili fossili, al loro posto si utilizzano risorse naturali che hanno la capacità di rigenerarsi alla stessa velocità con cui vengono consumate. Sono quindi un sottoinsieme delle fonti energetiche alternative e la loro caratteristica principale è, appunto, quella di essere inesauribili. Inoltre, il loro impatto ambientale è pressoché nullo, così da risolvere anche i problemi legati all’inquinamento.


Tra le fonti energetiche alternative rinnovabili, che hanno il vantaggio di non produrre sostanze nocive o capaci di alterare il clima (aspetto a cui è molto attenta l’Europa in particolare, come dimostra lo sviluppo della cosiddetta industria verde nel Vecchio Continente) alcune delle più diffuse sono il solare, l’eolico e l’idroelettrico.


L’energia solare è associata alla radiazione solare. La quantità di energia che ne deriva è enorme, circa diecimila volte superiore a quella usata dall’umanità nel suo complesso, ma più concentrata, nel senso che è necessario raccoglierla da aree molto vaste per averne quantità significative. Pertanto, per il suo sfruttamento occorrono prodotti tecnologici che la trasformano in energia elettrica o per generare calore.


Tra le fonti energetiche alternative rinnovabili, l’eolico è caratterizzato dalla conversione dell’energia del vento in una forma utilizzabile di energia ed è molto diffuso, non producendo emissioni di gas serra durante il suo funzionamento e richiedendo una superficie di terra non molto elevata. Nel 2010 la sua produzione è stata di oltre il 2,5% di tutto il consumo elettrico mondiale, con una crescita stimata del 25% annuo.


Infine, l’idroelettrico è caratterizzato dalla trasformazione dell’energia potenziale gravitazionale, posseduta da una certa massa d’acqua ad una determinata quota altimetrica in energia cinetica, che a sua volta diventa elettrica in una centrale idroelettrica. È così ricavata dal corso di fiumi e laghi grazie alla creazione di dighe e di condotte forzate.