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Finanziamenti alle imprese, la guida completa del Mise

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Il documento approfondisce tutti gli strumenti a sostegno all’imprenditoria, dalla Nuova Sabatini alle misure per Pmi e startup

Più di 40 pagine che vale la pena di leggere se si è interessati ai finanziamenti alle imprese e a tutte le altre misure a sostegno dell’imprenditoria. Il Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato la guida “Agevolazioni Mise per le imprese”. Nel vademecum sono riepilogate e approfonditi gli strumenti messi in campo nell’arco di questi due anni dal Governo: Nuova Sabatini, Microcredito, finanziamenti alle imprese femminili, alle piccole e medie imprese e alle startup; e poi ancora il patent box, le misure per la promozione dell’efficienza energetica e tutte le altre agevolazioni per imprenditori e startupper.

 

LA GUIDA DEL MISE

La guida “Agevolazioni Mise per le imprese” è redatta in italiano e inglese ed è suddivisa in cinque sezioni: sostegno alla competitività, sostegno all’innovazione, efficienza energetica, internazionalizzazione, startup e Pmi innovative.

Leggi la guida “Agevolazioni Mise per le imprese”

 

GLI OBIETTIVI

“Dall’insediamento del Ministro Federica Guidi, l’azione complessiva del Ministero dello Sviluppo economico – spiega il Mise in una nota -  è riconducibile ad un framework unitario, il cui obiettivo principale è di creare le condizioni affinché le imprese possano consolidarsi ed espandersi attraverso il rilancio degli investimenti, una più forte proiezione internazionale e un maggiore accesso ai fattori di produzione quali l’energia e il credito.

Gli obiettivi che il Governo vuole raggiungere con le misure approfondite nella guida - dai finanziamenti alle imprese alle detrazioni fiscali – sono elencate dal Ministero: “lo stimolo alla ricerca e all’innovazione, la promozione e la crescita dimensionale di imprese innovative ad alto valore tecnologico, l’accesso alle fonti di finanziamento, il consolidamento patrimoniale, il rafforzamento della proiezione internazionale, l’approvvigionamento energetico a costi più competitivi, la realizzazione e promozione di servizi e infrastrutture digitali, nonché la promozione della concorrenza, la tutela della proprietà intellettuale e dei consumatori”.