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Fibra ottica, cos’è e a cosa serve la Broadband Map

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Lo strumento messo a punto da Agcom è utile per verificare la copertura della banda larga al singolo indirizzo. E a scegliere il servizio migliore per le proprie esigenze

Per dare impulso alla trasformazione digitale (digital transformation) dell’Italia, c’è un ingrediente di cui non si può fare a meno: una copertura della rete in fibra ottica che raggiunga in modo capillare tutto il territorio nazionale, per poter connettere singoli utenti e realtà produttive. Soltanto con la connessione a banda larga, infatti, sarà possibile la diffusione di quei servizi digitali sui quali potrebbe poggiare l’idea di crescita economica a cui punta l’Unione europea con il suo progetto di digital single market, vale a dire il mercato unico digitale su scala comunitaria.

Portare la fibra ottica fin nelle case degli italiani con il Fiber To The Home (FTTH), e fin alle porte delle singole imprese - che si tratti di servizi o di attività manifatturiere - significherebbe poter contare sulle infrastrutture che abiliteranno definitivamente le smart city e la quarta rivoluzione industriale, e  al tempo stesso garantire un’offerta di intrattenimento sempre più coinvolgente con streaming video ad alte prestazioni e videogiochi basati sulla realtà virtuale.

L’Italia purtroppo ha però scontato un ritardo grave rispetto agli altri Paesi europei nel campo della copertura della fibra ottica; per colmare questo gap, il Governo si è impegnato in un piano di incentivazione agli operatori, il cosiddetto Piano per la Banda Ultra Larga (BUL), che sta iniziando a dare i suoi risultati. A spingere sulle coperture è nel frattempo intervenuto Open Fiber, un nuovo operatore che vende “all’ingrosso” fibra ottica spenta agli operatori delle telecomunicazioni (in breve tlc) interessati ad attivare il servizio, e che sta procedendo con l’attuazione del suo piano: il cablaggio di un considerevole numero di grandi e piccoli centri in tutta la penisola.
Questa società sta cioè offrendo la cessione del diritto d’uso della sola rete fisica cablata (e la sua relativa manutenzione), senza però le infrastrutture di trasmissione necessarie per far viaggiare il segnale ottico; in questo senso si definisce “spenta”.

Gli strumenti di verifica di copertura della fibra ottica

Man mano che la fibra ha iniziato a diffondersi a ritmi sostenuti nel Paese, si sono moltiplicate anche le offerte degli operatori. Uno strumento decisivo per scegliere a chi affidarsi, a questo punto, è quello che possa consentire ai cittadini di sapere quali tipi di servizio per l’accesso alla rete Internet (tra cui la fibra ottica) arrivino fino al proprio appartamento o impresa. A metterlo a punto è stata l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom), che ha dato vita a una serie di tool online tra i quali Broadband Map e MisuraInternet.
Broadband Map è basato su un software in formato open data che, partendo da una banca dati di tutte le reti di accesso ad Internet, permette di sapere - con un livello di dettaglio che arriva al numero civico - se un qualsiasi punto del Paese è coperto da una infrastruttura di accesso a internet a banda larga.

MisuraInternet serve, invece, per misurare le prestazioni del servizio offerto dagli operatori e capire quindi se sia adeguato alle aspettative e alle esigenze dei singoli utenti.

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La Broadband Map di Agcom

Ad affidare ad Agcom il compito di realizzare una banca dati delle reti di accesso a Internet sul territorio italiano è stata la legge n. 9/2014, conversione in legge del decreto Salva Italia, recante interventi urgenti di avvio del piano “Destinazione Italia”; l’obiettivo dell’Autorità è stato quello di creare uno strumento “utile a elaborare soluzioni innovative - spiega Agcom sul proprio sito internet - per colmare il divario digitale” sulla banda larga e ultralarga.
La mappa della banda ultralarga messa a disposizione dall’authority è stata realizzata utilizzando la tecnologia Gis (Geographic information system), e può essere consultata sia da Pc sia da mobile; i dati sono rilasciati in formato open, cioè liberamente scaricabili e utilizzabili secondo la licenza Creative Commons.

Mappa della banda ultralarga, il progetto pilota

Con l’obiettivo della realizzazione della mappa, Agcom avviò un progetto pilota insieme ai principali operatori di telecomunicazione attivi in Italia, grazie al quale sono stati definiti:

  • i formati di scambio,
  • le metriche di misurazione,
  • le modalità di acquisizione,
  • le tecniche per la gestione dei flussi informativi in ingresso e in uscita.

Grazie a questo lavoro sono state definite tutte le specifiche tecniche per l’intero mercato italiano, che l’authority ha pubblicato con Determina Direttoriale numero 1 del 5 dicembre 2016.

Le informazioni dettagliate fornite dalla mappa

Ma come si può verificare la copertura della fibra consultando la mappa online di Agcom? Il servizio mette a disposizione dati elaborati statisticamente della copertura della fibra e delle reti in rame fino al singolo indirizzo, ma anche delle reti mobili 2G, 3G e 4G, oltre che informazioni dettagliate sulla velocità della connessione e sul numero di abbonamenti su scala nazionale, regionale e provinciale.
Proprio grazie a queste informazioni gli utenti interessati potranno comparare le varie offerte, in termini di tecnologie e di prestazioni, per scegliere quella più adatta alle proprie esigenze. Questo anche grazie a un’attenzione particolare riservata alla user experience (quindi all'usabilità) nella progettazione della Broadband Map, che è stata pensata per essere particolarmente semplice e intuitiva.

Ma l’utilità dello strumento non si ferma ai singoli utenti o cittadini: la mappa della fibra può infatti servire anche agli operatori di telecomunicazioni per individuare le zone dove sarebbe più utile investire, e al governo e alle istituzioni locali per definire piani di investimento volti a ridurre il digital divide.

Cos’è Misurainternet

Insieme alla Broadband map Agcom ha realizzato anche Misurainternet, in collaborazione con la Fondazione Ugo Bordoni e contando sul supporto dell’Istituto Superiore delle Comunicazioni. L’iniziativa nasce per monitorare la qualità degli accessi ad Internet da postazione fissa, e mette a disposizione degli utenti due software per misurare la prestazione delle reti: Nemesys e MisuraInternet Speed Test.
Il portale pubblica anche i valori statistici comparativi sulle prestazioni delle reti di accesso dei diversi operatori, rilevate grazie a una rete di più di 300 sonde distribuite sul territorio nazionale e attive 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

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I dati sulla fibra: focus sulle imprese

I dati pubblicati a metà ottobre dall’Osservatorio trimestrale sulle comunicazioni di Agcom, restituiscono una fotografia in chiaroscuro sulla diffusione della fibra in Italia: se il mercato residenziale sta crescendo a un ritmo sostenuto, non si può dire lo stesso per le imprese.

Gli accessi ultrabroadband su rete fissa, infatti, sono oggi composti per l’82% da privati, la cosiddetta clientela residenziale, mentre solo il 17,8% è rappresentato da aziende e pubblica amministrazione. Se poi si restringe l’analisi soltanto al segmento che riguarda le imprese, emerge che l’80% è composto da connessioni sopra i 30 Mb/S, e soltanto il 16,2% da quelle più performanti, oltre i 100 Mb/S.

Proprio per dare impulso alla digitalizzazione del tessuto produttivo, così, sul tavolo del Governo c’è la proposta di un proseguimento del piano Banda ultralarga, la cosiddetta fase 2, che si rivolge alla digitalizzazione delle “aree grigie”, quelle cioè semiperiferiche che si trovano a poca distanza dai centri urbani, ancora scarsamente servite dalla fibra, in cui generalmente si registra un’alta densità delle attività produttive.