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Expo 2015: occasioni e posti di lavoro ancora disponibili

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Duemila posti lavoro ancora disponibili, iniziative per la sharing economy a Milano e un bando per progetti hi-tech sul cibo: ecco le iniziative a pochi giorni dall'inaugurazione

 Mancano poco più di due settimane all'inaugurazione di Expo 2015: pochi giorni a dividere l'Italia dai riflettori internazionali che fino ad ottobre accompagneranno la seconda Esposizione Universale italiana (la prima fu inaugurata nel 1906). E' prevista un'affluenza di 20 milioni di persone da tutto il mondo per un'area che complessivamente misura un milione di metri quadrati; i lavori e l'organizzazione di Expo 2015 sono stati finanziati essenzialmente da attori istituzionali (Governo, Comune di Milano, Regione Lombardia, Camera di Commercio) per circa 1 miliardo e 300 milioni di euro, insieme a circa 400 milioni da parte di aziende private e 1 miliardo di euro da parte dei paesi partecipanti. Una macchina organizzativa imponente che, a pochi giorni dall'inizio dell'evento, riserva ancora qualche sorpresa.

Per approfondire: Come sfruttare le occasioni offerte da Expo 2015 

ASSUNZIONI LAST MINUTE

C'è spazio ancora per l'assunzione di oltre 2350 persone per ricoprire cariche diverse: steward e hostess, responsabili di padiglione, sommelier, fotografi, interpreti, promoter, tutti con contratti temporanei che termineranno ad ottobre, ma con la possibilità di essere utilizzati anche per la riqualificazione post-Expo. Lo conferma l'agenzia di lavoro ManpowerGroup, partner ufficiale per la selezione degli addetti, che finora ha reclutato 650 persone per Expo Spa e circa 2000 sono in fase di assunzione per lavorare all'interno dei padiglioni. Particolarmente ricercate figure altamente specializzate come i tecnici di sistemi per monitorare il corretto svolgimento delle operazioni all'interno del sito, e i manager retail che provvederanno alla gestione dei punti vendita assegnati.

Leggi lo speciale: L'agroalimentare italiano si fa startup per Expo 2015 

UN'OCCASIONE PER LA SHARING ECONOMY

L'Expo è anche il centro attorno al quale ruotano una serie di iniziative promosse dal Comune di Milano per migliorare la città in un'ottica sostenibile e più vivibile sia per i cittadini che per i visitatori. Tra queste, SharExpo si concentra sullo sviluppo di alcune linee di indirizzo sulla sharing economy, partendo da una consultazione pubblica lanciata lo scorso 4 novembre: Milano sarà al centro delle idee proposte da circa 70 operatori che hanno risposto all'avviso, tra imprese, associazioni e startup. Dal cibo alla mobilità fino ai servizi legati al pernottamento, la filosofia delle condivisione sarà al servizio di Milano e dei suoi visitatori, grazie alle piattaforme di sharing (il cui elenco sarà pubblicato nei prossimi giorni) che offrono attività sia complementari che alternative a quelle tradizionali.


 

Insieme a SharExpo va segnalato un ampio ventaglio di iniziative che si muovono in questa direzione. Per un turismo più sostenibile c'è Exporience, un social network nato con l'obiettivo di proporre itinerari condivisi nel Nord Italia, alla riscoperta di mete e dinamiche lontane dal turismo di massa. Mobilità fa rima con sostenibilità grazie a Bike District, l'app dedicata ai ciclisti milanesi con mappe, itinerari e viabilità in tempo reale e la possibilità di scegliere la stazione più vicina grazie alla geolocalizzazione.

 

SPAZIO PER ALIMENTAZIONE E HI-TECH CON UNIDO

L'ufficio italiano di Unido (associazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale) in occasione di Expo ha lanciato il bando internazionale Idee innovative e tecnologie per l'agribusinessper individuare e premiare i progetti hi-tech più adatti a migliorare il contesto socio-economico dei paesi in via di sviluppo. All'iniziativa possono partecipare le imprese di ogni tipo, startup, incubatori, spin-off universitari, Ong, fondazioni pubbliche, associazioni. Inviando il proprio progetto entro il 30 giugno 2015. Sono essenzialmente due i tipi di categorie di progetti ammessi: quelli in fase già avanzata di progettazione (stadio prototipale) e quelli ancora allo stato iniziale; in ogni caso le idee devono concentrarsi sui temi dell'alimentazione e della produzione alimentare in un'ottica di utilità sociale.  

Leggi anche: Expo Women Global Forum, il connubio tra donne  e tecnologia