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Enjore, la startup che gestisce online i tornei sportivi

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Nata nel 2012 da un'idea di Nicola Taranto e Luca Carollo, la piattaforma ha da poco ricevuto un equity investment di 500mila euro. E piace molto all'estero. Il founder Nicola Taranto ci racconta perché

Enjore è nato proprio da una necessita: organizzare la settimanale, classica partita di calcetto tra amici, che diventa spesso un'impresa, immaginatevi un torneo intero! Probabilmente è partendo da questa consapevolezza che Nicola Taranto e Luca Carollo hanno fondato nel settembre del 2012 il prototipo della piattaforma Enjore: l'occasione era quella di gestire un piccolo torneo di calcetto a Capurso, cittadina in provincia di Bari. Semplice ed efficace, ma soprattutto divertente, Enjore cominciò così a conoscere un rapido passaparola che ne ha permesso la diffusione prima nei paesi limitrofi, poi a livello regionale fino a diventare una realtà importante a livello nazionale e internazionale.

ENJORE: QUALI SONO I GOL INTERNAZIONALI

“Il portale è molto utilizzato in Bulgaria, in Inghilterra, ma anche negli USA e in America Latina – racconta Nicola Taranto, Ceo e fondatore di Enjore – Finora abbiamo conseguito ottimi risultati grazie al passaparola virale, ma vogliamo investire in progetti di marketing”. Il 28 aprile la società ha ricevuto un equity investment da Ligurcapital (fondo di capitale di rischio della regione Liguria) e da un gruppo di angel business con esperienza internazionale. Un'operazione da 500mila euro che saranno investiti per sviluppare la parte mobile della piattaforma, oltre che per incrementare la diffusione in Italia e Nord Europa e aprire una sede commerciale a Genova.

“Puntiamo molto sulla nuove funzionalità per dispositivi mobili - spiega Nicola Taranto - Per ora la piattaforma su desktop è la più completa, ma stiamo implementando quella mobile, con opzioni incentrate più sul giocatore che sull'organizzatore del campionato”.

Ma qual'è la caratteristica distintiva di Enjore rispetto i competitor del settore, per lo più americani? “Enjore permette di organizzare tornei sportivi (calcio e calcetto costituiscono il 70% delle attività, seguite da volley, basket e rugby) ma anche di videogiochi (da Fifa a Pes fino a League of Legends) e giochi come calcio balilla, subbuteo e ping pong – ci spiega Nicola - La particolarità risiede nella natura social di Enjore che permette di consultare e condividere online classifiche, statistiche, tabellini delle partite, insieme alle foto e video degli incontri, con tanto di commenti e votazioni da parte degli utenti.”

Un aspetto importante, questo, che ha coinvolto numerosi utenti singoli, ma anche associazioni come la FIGC Puglia che utilizza Enjore per i campionati di eccellenza, promozione e categoria, o la Hewlett Packard Bulgaria che organizza  tornei aziendali tramite la piattaforma. Gestione semplice, efficace e gaming, dunque, sono la formula vincente dell'offerta di Enjore che vive grazie ad un modello di business basato principalmente sull'advertising, ma che a breve sarà implementato con servizi extra per gli utenti. Un esempio? “Stiamo lavorando su un servizio che permette agli user stessi di raccogliere pubblicità (soprattutto locale) attraverso gli eventi sportivi organizzati”.

Una curiosità: quali sono le realtà nazionali e internazionali in cui avete un maggiore riscontro?

In Italia la regione con più utenti è la Lombardia, con un numero elevato a Milano e provincia; stesso discorso per il Lazio e la Campania. A livello internazionale, invece, abbiamo avuto ottimi riscontri in Argentina e Venezuela, e recentemente anche a Singapore. In Bulgaria, a Sofia, addirittura ci hanno offerto la traduzione del sito in lingua, per gli utenti più giovani che magari non parlano benissimo l'inglese: direi che è un bel segnale.