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Energie rinnovabili e non rinnovabili

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Quali sono le differenze fra risorse rinnovabili e non rinnovabili e perché fino a oggi abbiamo sfruttato meno le prime.

Il dibattito sullo sfruttamento di fonti di energia rinnovabili e non rinnovabili va avanti da oltre un ventennio; un confronto pubblico che si aggiorna con il progredire delle tecnologie messe a disposizione. Scompriamo quali sono le differenza tra le varie fonti energetiche rinnovabili e non.  

FONTI DI ENERGIA RINNOVABILI 

Con risorse rinnovabili si intendono quelle forme di energia, sia termica sia elettrica, che si ottengono da risorse naturali che hanno la capacità di rigenerarsi alla stessa velocità con cui vengono consumate e quindi non sono esauribili. Esse costituiscono una tipologia di energie provenienti da fonti energetiche alternative e comprendono:

 

 

  • il solare,
  • l’eolico,
  • l’idroelettrico,
  • la geotermia,
  • l’energia ricavata dal mare.

 

È proprio l’inesauribilità la principale caratteristica che differenzia energie rinnovabili e non rinnovabili o, come vengono più correttamente definite, fonti di energia fossili: queste ultime, infatti, si rigenerano in tempi lunghissimi e il loro utilizzo porta all’esaurimento delle riserve disponibili. Fanno parte di questa categoria i combustibili come il petrolio, il carbone e il gas naturale.

Nonostante questo aspetto, le fonti energetiche non rinnovabili, ad oggi, sono le più utilizzate perché hanno la capacità di produrre grandi quantità di energia grazie a impianti che non richiedono tecnologie particolarmente complesse e sono più facilmente trasportabili rispetto alle altre fonti di energia.

RISORSE RINNOVABILI E NON: IMPATTO SULL'AMBIENTE

Un’altra differenza fra queste energie rinnovabili e non rinnovabili è data dall’impatto sull’ambiente; le energie non rinnovabili (in particolare petrolio e carbone), infatti, hanno un processo di produzione che immette nell’atmosfera ingenti quantità di Co2 e altre sostanze inquinanti.  Le fonti di energia rinnovabili, invece, hanno il vantaggio di non produrre sostanze nocive o capaci di alterare il clima (aspetto a cui è molto attenta l’Europa in particolare, come dimostra lo sviluppo della cosiddetta industria verde nel Vecchio Continente).

FONTI DI ENERGIA RINNOVABILE IN ITALIA

Nel campo delle fonti energetiche rinnovabili, l'Italia ha sinora sostenuto un considerevole sforzo pubblico, anche grazie a queste politiche di sostegno:la produzione di energia da fonti rinnovabili è arrivata nel nostro Paese al 25%, permettendo in questo modo di limitare le importazioni di petrolio e degli altri combustibili fossili.