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Energia d'Impresa: “Svolta culturale per la diffusione dell’efficienza”

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Si è svolta a Firenze la seconda tappa di Energia d’Impresa, il roadshow di Sorgenia, Affari&Finanza e Polimi che ha visto dibattere sul tema del risparmio esperti, imprenditori e Istituzioni

L’efficienza energetica va a braccetto con l’innovazione tecnologica e digitale, a servizio sia delle aziende che della Pubblica amministrazione per garantire risparmio in termini economici e benessere dal punto di vista ambientale. Per fare ciò, però, c’è bisogno di una vera e propria “svolta culturale”. Questo il tema al centro del dibattito che ha visto protagonisti a Firenze esperti, manager e mondo delle istituzioni nel corso della seconda tappa di “Energia d’Impresa”. L’iniziativa di Sorgenia in collaborazione con Affari&Finanza di Repubblica e il Politecnico di Milano ha fatto registrare anche questa volta il tutto esaurito.

 

IN TOSCANA RISPARMI FINO A 400 MILIONI DI EURO GRAZIE ALL’EFFICIENZA

Le potenzialità di riduzione degli sprechi energetici che la piccola e media impresa italiana e toscana in particolare che si possono trarre da misure di efficientamento sono state spiegate da Vittorio Chiesa, esperto dell’ateneo milanese, prendendo come caso esemplare quello di una conceria, che alimenta la filiera della pelle e il business delle grandi case di moda, con una bolletta annua di 66mila euro. E’ stato calcolato che, intervenendo in questo contesto con soluzioni che riguardano, tra le altre, l’illuminazione, la cogenerazione, le pompe di calore e le caldaie a condensazione, si potrebbe risparmiare tra i 13mila e i 26mila euro, con la possibilità di rientrare di questi investimenti nel giro dei tre anni successivi.

Si tratta di risultati significativi, soprattutto tenendo presente che l’industria tessile e del cuoio in Toscana spende attualmente in energia quasi due miliardi all’anno, ed è responsabile per il 6% dei consumi energetici nazionali. Il potenziale teorico di risparmio al 2020 per tutta la regione è di più di 400 milioni all’anno. Tutta l’energia risparmiata potrebbe essere impiegata per soddisfare per circa 40 anni i consumi di energia elettrica del Comune di Firenze e per circa 3 anni la totalità dei consumi di energia termica per utenze domestiche dello stesso capoluogo toscano. “Serve maggiore consapevolezza da parte delle imprese che esiste la possibilità di risparmiare grazie alle nuove tecnologie”, ha sottolineato Chiesa.

 

MANCINI: “FAR CONOSCERE IL POTENZIALE DI RISPARMIO ALLE PMI”

“Solo che ci si misura si può migliorare, dicevano gli antichi – commenta l’Amministratore delegato di Sorgenia, Gianfilippo Mancini -. Per questo è importante misurare i consumi, per poter meglio capire dove intervenire per migliorare le performance delle imprese. Ciò è tanto più importante in un paese come l’Italia, in cui l’energia ha costi molto elevati e le pmi si trovano in difficoltà perché non conoscono abbastanza il potenziale di risparmio che si può raggiungere con questi interventi”.

Di svolta culturale ha parlato anche Giuseppe Ponzi della Piccola Industria di Confindustria Toscana, il quale ha anche sottolineato che “l’efficienza dei processi produttivi è determinante non solo per la qualità ma anche per reggere la concorrenza sul mercato. Le pmi devono trovare dei partner che le aiutino a raggiungere questi obiettivi, anche se non mancano gli ostacoli economici, culturali e normativi su cui bisogna intervenire”.

 

LA PAROLA ALLE IMPRESE: I CASI DI STEFANO RICCI E CONAD DEL TIRRENO

La parola è stata data anche alle aziende, le vere protagoniste dell’evento. In particolare, sono intervenuti due importanti imprenditori toscani che hanno condiviso con i presenti la propria esperienza di efficienza. Per Stefano Ricci, il cui marchio di abbigliamento di lusso è conosciuto in tutto il mondo, “l’energia è anche e soprattutto quella degli uomini e delle donne la cui manodopera ha reso grande la sua piccola impresa. Quella del risparmio è una vera e propria filosofia, che implica un rispetto anche del territorio e del benessere dei lavoratori”.

Un progetto pioneristico in Italia dal punto di vista dell’efficienza è stato invece avviato dal Gruppo Conad del Tirreno, ben spiegato da Adamo Ascari: “I nostri punti vendita consumano circa 33 milioni di euro all’anno, con un incidenza del 2% sul fatturato. Abbiamo deciso di intervenire con l’efficientamento di alcuni impianti e la ristrutturazione di alcuni locali, con un occhio di riguardo all’illuminazione, la climatizzazione e la catena del freddo per ottimizzare i consumi. È il primo esempio di project finance in Italia e forse anche in Europa, che stiamo portando avanti anche con il supporto di Sorgenia”.