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Efficienza: le soluzioni scelte dal settore terziario per la climatizzazione

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Ref-E ha condotto una indagine sul riscaldamento e raffreddamento nel segmento degli uffici, caratterizzato dalla crescita dei consumi energetici. Ecco i risultati

Quanto è efficiente il settore terziario in Italia? A questa domanda ha cercato di rispondere Ref-E, società milanese di ricerca e consulenza per i mercati energetici e ambientali, pubblicando un’indagine dedicata al monitoraggio del riscaldamento e raffreddamento in questo importante comparto del nostro sistema produttivo. La ricerca si è concentrata soprattutto sugli uffici che, oltre a consumare un discreto quantitativo di energia, sembrano essere il segmento più vicino a raggiungere il traguardo del’efficientamento e dell’uso delle rinnovabili. I risultati sono in effetti molto interessanti per capire in quale direzione sta andando il nostro Paese in fatto di risparmio di energia.

 

IL SEGMENTO DEGLI UFFICI E LA CRESCITA DEI CONSUMI ENERGETICI

L’incidenza del terziario sui consumi di energia è aumentata di circa il 40 per cento negli ultimi anni, archiviando meno del 3% dei risparmi energetici registrati nel Paese tra il 2007 e il 2012. Al suo interno il settore degli uffici è caratterizzato secondo lo studio da una rapida crescita nei consumi energetici e da un alto potenziale di penetrazione delle rinnovabili. Lo strumento scelto per il monitoraggio di questo segmento è stata l’analisi sulle imprese di installazione, attraverso la raccolta di dati qualitativi sulle tecnologie di raffreddamento e riscaldamento, e sullo studio delle tendenze future in questo ambito fino al 2017.

 

LA CALDAIA A CONDENSAZIONE LA SOLUIONE PREFERITA

In Italia il complesso di unità immobiliari adibite ad ufficio sono più di 600mila. Di queste, il 70% si trovano in edifici impiegati per scopi abitativi. Per riscaldarsi utilizzano prevalentemente soluzioni alimentate a gas, circa il 54%, seguite da quelle a energia elettrica e infine a gasolio. Per quanto riguarda la tecnologia impiantistica, è preferita di gran lunga la caldaia a condensazione alimentata a gas naturale, la più venduta e installata nei luoghi di lavoro del terziario tra quelle a combustibile fossile.

 

Leggi anche: Controllo della caldaia, ogni quanto effettuarlo per evitare le multe

 

DIFFENZE TRA MERCATO RESIDENZIALE E QUELLO DEL TERZIARIO

Ma l’indagine sottolinea anche una forte penetrazione di caldaie a gas efficienti, per quel che riguarda le tecnologie rinnovabili, che nella maggior parte dei casi vanno a sostituire quelle non a condensazione. Gli impianti a biomassa sono quelli meno diffusi nel settore terziario e, a differenza del residenziale, dove vi è una concorrenza feroce tra una serie di fonti di energia per riscaldamento e raffreddamento, negli uffici la scelta è limitata a gas ed energia elettrica.