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Efficienza Energetica: “Svolta digitale con la tecnologia italiana”

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Si è svolta a Torino la terza tappa di Energia d'Impresa, il roadshow di Sorgenia, Affari&Finanza e Polimi. Al dibattito hanno partecipato esperti, imprenditori e Istituzioni

Accendere e non spegnere, investire per risparmiare. Sono queste le chiavi di volta per aprire le porte dell'efficienza energetica alle imprese seguendo la direzione della cultura digitale e delle nuove tecnologie.
È quanto emerso a Torino alla terza tappa del dibattito “Energia d'Impresa”, l'iniziativa di Sorgenia in collaborazione con Affari&Finanza di Repubblica e il Politecnico di Milano.

 

INVESTIRE SFRUTTANDO LE AGEVOLAZIONI

Come nelle precedenti tappe, Vittorio Chiesa del Politecnico di Milano, ha illustrato le potenzialità di rifuzione degli sprechi energetici su base locale. In questo caso, l'analisi ha preso in considerazione un'officina meccanica per il trattamento metalli di medie dimensioni nel campo dell'automotive. 

 

Secondo il docente dell'ateneo lombardo, un investimento di 330mila euro per l'innovazione tecnologica e l'efficienza consentirebbe un risparmio annuo di 60mila euro (-40%).
“Oggi per le imprese ci sono una serie di incentivi – ha evidenziato Chiesa – Le agevolazioni, come le detrazioni per la riqualificazione o il conto termico, consentono alle imprese di ridurre il tempo per il pagamento dell'investimento”. 

 

I DATI DEL POLITECNICO

Secondo l'analisi del Politecnico, i consumi energetici in Piemonte sono stimati pari a 82,6 TWh l'anno (9% del fabbisogno nazionale) di cui 25,2 TWh di energia elettrica e 57,4 TWh per quella termica.

Una concreta svolta digitale sarebbe possibile puntando sulle lampadine a led per l'illuminazione, i sistemi di compressione ad aria e l'auditing digitale e gli investimenti per le infrastrutture.
Grazie a queste soluzioni, i dati del Politecnico parlano di risparmio atteso, nel solo Piemonte, di 330 milioni di euro all'anno, che potrebbe salire fino a 900 milioni (un punto del Pil) con un'efficienza energetica ottimale. Inoltre, in virtù del progetto 2020 il sistema regionale potrebbe economizzare ben 2 miliardi di euro in cinque anni con una riduzione dei consumi pari al 24%.

A livello nazionale, è interessante notare come l'industria del terziario utilizzi due terzi del fabbisogno nazionale di energia. In questo senso, usare le tecnologie efficienti porterebbe a un risparmio annuo di 10 miliardi di euro, generando anche una spinta al Prodotto Interno Lordo.


CONOSCERE I CONSUMI IN TEMPO REALE

Uno dei problemi emersi dalla tavola rotonda torinese è il livello di conoscenza da parte degli imprenditori delle ricette per misurare e migliorare le performance energetiche.

“Anche in Piemonte, così come nel resto del Paese, è in corso una rivoluzione delle imprese – ha sottolineato Gianfilippo Mancini, Amministratore Delegato di Sorgenia – Per esempio, le aziende hanno deciso di puntare sui sistemi di cogenerazione. Conoscere e misurare i consumi è alla base dell'efficienza. La svolta digitale è necessaria anche perché consente di sapere in tempo reale quanto si consuma. Inoltre, le tecnologie di alta qualità sono di produzione italiana e dobbiamo sfruttarle. Sono il nostro fiore all'occhiello”.

 

TORINO: SMART CITY E SMART COMMUNITY

Il Sindaco di Torino Piero Fassino ha parlato delle misure a favore dell'efficienza per la città e anche di un certo livello di sensibilità acquisito dai cittadini. “Negli ultimi anni è aumentata la consapevolezza rispetto al problema ambientale. Le imprese e le famiglie sono sempre più attente ai costi e alla riduzione del consumo energetico. Grazie all'installazione delle nuove lampadine a led il comune risparmierà 5 milioni di euro sulle bollette. È necessario economizzare sugli edifici pubblici e nei sistemi di trasporto, bisogna prendere la direzione delle smart cities e, di conseguenza, delle smart community con l'innovazione che deve partire dal basso”.

 

RIDURRE I COSTI PER LE IMPRESE

Tra i problemi principali dell'Italia c'è la forte dipendenza dagli Stati esteri nell'importazione dell'energia (80%) che fa inevitabilmente alzare i costi finali. Il nostro Paese ha infatti la bolletta più alta d'Europa, causata anche dalle spese dei componenti aggiuntivi. Per questo motivo, dare slancio alle imprese riducendo i consumi è un'assoluta priorità.

“La tecnologia è importante per sviluppare la competitività delle aziende – ha spiegato Ferruccio Dardanello di Unioncamere – In Piemonte ci sono 450mila imprese. C'è bisogno di una svolta culturale per aiutarle a risparmiare.

 

La quarta tappa del dibattito si svolgerà il 30 settembre a Padova.