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Efficienza, ecco come ridurre i costi energetici dal 2020

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Da Confindustria la proposta di una riforma che in pochi anni potrebbe portare a un risparmio di circa un miliardo di euro all'anno per imprese e cittadini

Il taglio dei costi energetici a vantaggio delle imprese e dei cittadini potrebbe arrivare entro pochi anni. La proposta arriva direttamente da Confindustria, che ha condotto uno studio analitico in collaborazione con l'advisor Poyry Management Consulting per cercare di dare una svolta alla questione del rapporto tra mondo imprenditoriale e efficienza.

 

I LIMITI DELL'ITALIA

Sono anni che l'Italia si fa carico di spese eccessive in campo energetico rispetto agli altri Paesi europei. In questo senso la liberalizzazione del mercato non ha favorito il Belpaese, che ha una forte dipendenza dall'importazione di fonti primarie. In questo senso, una soluzione potrebbe arrivare dall'innovazione tecnologica che vede la Penisola primeggiare, basti pensare che i nostri contattori elettronici sono tra i migliori al mondo. Quindi, un primo passo verso l'efficienza si raggiungerebbe sfruttando al meglio un sistema di reti intelligenti e di alta qualità.

 

IL RISPARMIO ATTESO

L'obiettivo degli industriali è chiaro: creare un sistema di pari diritti e doveri di tutte le energie rinnovabili e tradizionali, tenendo conto delle loro caratteristiche e incentivando i guadagni di efficienza. Un'altra priorità è sicuramente la ridefinizione del sistema di premi e penalizzazioni per gli operatori del mercato in modo da spingerli verso la strada degli investimenti efficienti. I primi risultati si potrebbero ottenere entro il 2020 con una stima di risparmio sui costi finali pari a circa 600 milioni di euro annui nella fase iniziale, a questi si aggiungerebbero ulteriori 300 milioni di euro nel medio e lungo termine.

 

NUOVO MERCATO

La proposta passa anche attraverso un nuovo modo di concepire la competitività del mercato. Si tratta di garantire il giusto equilibrio tra la generazione tradizionale e le rinnovabili seguendo anche gli orientamenti della Commissione Ue, grazie al ricorso a strumenti finanziari per la copertura dei rischi. Inoltre, la creazione di una contrattazione in tempo reale potrebbe portare all'eliminazione delle numerose offerte sul mercato generando prezzi equilibrati, al ribasso e stabili.

 

LE NUOVE SFIDE

Il sistema energetico nostrano ha bisogno di una ristrutturazione dal momento che gli italiani hanno ormai modificato i propri stili di consumo, grazie alle nuove tecnologie innovative. La notevole quantità di fondi messi a disposizione per sviluppare le rinnovabili ha mutato profondamente il settore, e la riduzione dei costi e la sostenibilità sono diventati fattori imprescindibili che hanno cambiato la domanda degli italiani.

Oggi si consuma in modo differente, nel nostro Paese la richiesta di chilowattora è calata per la crisi, per la ricerca dell'efficienza e per il boom del sistemi sostenibili che consentono di conservare l'energia.

Considerando l'innovazione tecnologica e le ultime modalità di fruizione da parte della popolazione, la ricerca dell'efficienza energetica e la riduzione dei costi rappresentano le nuove sfide da raggiungere per l'Italia, obiettivi irrinunciabili per il nostro Paese.