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Efficienza e risparmio nel Comune più rinnovabile d’Italia

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Grazie alla cooperativa E-Wark Prad, Prato allo Stelvio produce elettricità e calore riuscendo a soddisfare il fabbisogno di tutto il territorio

Prato allo Stelvio è un piccolo paese in provincia di Bolzano, dove i suoi 3550 abitanti si dedicano per lo più all’artigianato e all’agricoltura. Questo piccolo Comune, situato nel cuore della Val Venosta, è il più rinnovabile di tutta la Penisola. Efficienza, sostenibilità e risparmio sono le tre parole d’ordine che guidano la sua filosofia economica e ambientale. Grazie a E-Werk Prad, una cooperativa che gestisce la distribuzione dell’energia elettrica e del calore del paesino, tutto il fabbisogno energetico è soddisfatto grazie a fonti pulite. Per non parlare della riduzione dei consumi e del risparmio in bolletta che hanno ottenuto le famiglie locali.

 

Premiata da Legambiente nel corso dell’ultima edizione di “Comuni Rinnovabili”, la società ha origini antichissime. Nata ufficialmente nel 1927, già dal 1925 un gruppo di cinque cittadini si era riunito per portare l’illuminazione a Prato allo Stelvio attraverso la costruzione di un piccolo impianto idroelettrico, riuscendo a raggiungere un numero considerevole di abitazioni. Il costo dell’innovazione era alto: da qui la decisione di fondare una cooperativa per la gestione della rete elettrica. All’alba degli anni Trenta del secolo scorso erano già 45 le famiglie associate, desiderose di portare avanti l’impresa.

 

Da allora molte cose sono cambiate, così come le tecnologie a disposizione: ma non sono mancati i successi. Il gruppo era così solido che, quando lo Stato italiano decise nel 1962 di nazionalizzare la fornitura di energia, rimase nel Comune trentino il primo gestore di elettricità. Con il passare del tempo e l’incremento delle attività, con particolare sviluppo dell’artigianato, le nuove esigenze spinsero E-Werk Prad ad allargarsi e ad investire nella ricerca di metodi alternativi di produzione dell’energia stessa. Così, a partire dal 1980, furono sperimentati impianti ad acqua fluente e qualche anno dopo si cominciò con la costruzione delle prime centrali idroelettriche, con cui riusciva ad essere soddisfatto il fabbisogno dell’intero paese.

 

“E’ stato allora che abbiamo chiesto a tutti gli abitanti di Prato allo Stelvio di unirsi alla cooperativa – ha raccontato ad Energie Sensibili Georg Wunderer, presidente di E-Werk Prad -. Ci servivano infatti investimenti per portare avanti i nostri interventi a favore di tutta la popolazione. La risposta dei nostri concittadini non si è fatta attendere, ed attualmente ci sono 1200 soci su un totale di 3550 abitanti. Così, oltre all’energie elettrica, siamo riusciti a fornire alle nostre case calore attraverso una rete di riscaldamento che utilizza biomassa e biogas grazie alla collaborazione con i nostri contadini”.

 

Oggi ci sono ben 18 diversi impianti che funzionano grazie alle fonti rinnovabili, dal solare al mini idro e all’eolico. Il risparmio per i cittadini è considerevole. “Per quel che riguarda l’energia elettrica le bollette sono meno care del 30% se paragonate al prezzo nazionale, mentre il riscaldamento noi lo vendiamo alla metà. Negli ultimi tempi, inoltre, abbiamo sviluppato un nuovo servizio di banda larga su base fibro ottica, che contiamo di estendere a tutti gli edifici entro la fine dell’anno in corso. La nostra forza consiste nel fatto che tutte le famiglie di Prato allo Stelvio partecipano al sistema virtuoso di produzione e gestione di energia. Questa, d’altronde, non deve servire al capitale, ma alla nostra gente".