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Efficienza in azienda: ecco come funziona l’Audit energetico

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A seconda della dimensione e delle esigenze dell’impresa, la diagnosi permette di avere una mappatura ragionata dei consumi. Ce ne ha parlato Davide Stroppa di Sorgenia

La diagnosi o audit energetico è una valutazione periodica e documentata dell’efficienza del sistema di gestione dei consumi all’interno di una qualsiasi organizzazione, sia che si tratti di un utente privato che di una piccola e media azienda o una grande industria. È uno strumento sempre più necessario per definire il bilancio energetico degli edifici, individuare gli interventi di riqualificazione e soprattutto ridurre spese e bollette. Energie Sensibili ne ha parlato con Davide Stroppa, direttore Ingegneria e Costruzioni di Sorgenia.

Dott. Stroppa, a cosa serve nello specifico l’Audit energetico?

Per prima cosa viene utilizzato per creare una mappatura ragionata dei propri flussi e sprechi energetici in generale ed elettrici in particolare. Non ci si ferma però a questo: c'è anche una analisi che dura nel tempo per verificare eventuali anomalie nel sistema di gestione dei consumi.

Come si fa?

La valutazione dipende da una serie di fattori. A seconda dalla dimensione dell’azienda che lo richiede e delle sue esigenze, l’indagine può essere più o meno approfondita. Quelle più superficiali si basano sulla raccolta di dati già disponibili, per esempio dai contatori. In questo caso la ricerca può durare anche per pochi giorni. Al contrario, se si necessita di dati più complessi, questi sono ottenuti attraverso l’installazione di calcolatori precisi per la realizzazione di una campagna di consumi. Nella maggior parte dei casi, i risultati servono a capire dove bisogna intervenire per diminuire gli sprechi, in altri casi per azioni concrete.

Quali sono i vantaggi che porta l’Audit energetico?

Il primo è di sicuro la conoscenza: si tratta infatti di un documento che dà una serie di informazioni di cui l’utente sa poco o in maniera generica. Ciò permette di prendere decisioni su azioni migliorative, come ad esempio lo stanziamento di incentivi o la sostituzione di macchinari e l’installazione di nuove tecnologie, ma anche di modificare i processi produttivi e di abitudine di una impresa. Ci sono varie tipologie di audit, ma ognuno ha una storia a sé che dipende dalle esigenze e dalle possibilità di chi lo richiede. 

 

@Idart87


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