Sorgenia
cerca
Accedi accedi

"Edifici quasi zero" e incentivi, segnali dal Governo

  1. Home
  2. Smart energy
  3. "Edifici quasi zero" e incentivi, segnali dal Governo

Il Cdm ha recepito la direttiva europea sugli edifici a basso consumo. Congelata la decisione sulla proroga delle detrazioni del 55%

Il risparmio energetico al centro dell’agenda del nuovo esecutivo. Il Consiglio dei Ministri ha infatti avviato l’esame del decreto sull’efficienza energetica. Partendo dalle direttive comunitarie in materia, il governo ha così deciso di mettere a punto le questioni tecniche ed economiche per consentire la proroga degli incentivi fiscali per il taglio ai consumi e le ristrutturazioni edilizie. Viene inoltre recepita la direttiva Ue numero 31 del 2010, dopo che Bruxelles aveva più volte bacchettato l’Italia con l’apertura di due procedure di infrazione  in merito alle ispezioni degli impianti di climatizzazione e all’obbligo per il proprietario o locatore di consegnare il certificato energetico in caso di vendita o locazione.

In sostanza, viene adottata a livello nazionale una metodologia di calcolo della prestazione energetica degli edifici che tenga conto, tra l’altro, delle caratteristiche termiche dell'edificio, nonché degli impianti di climatizzazione e di produzione di acqua calda; vengono fissati i requisiti minimi di prestazione energetica in modo da conseguire livelli ottimali in funzione dei costi, che devono essere rivisti ogni 5 anni.

Viene introdotta nel nostro Paese anche la definizione di “edifici a energia quasi zero”, in grado cioè di produrre energia termica od elettrica in quantità maggiori di quelle richieste per il consumo proprio. Il loro numero dovrà aumentare a tal punto che entro il 31 dicembre 2020 tutte le abitazioni di nuova costruzione dovranno essere comprese questa denominazione. Per le strutture occupate da Pubbliche amministrazioni e di loro proprietà la data di scadenza per l’adeguamento alla normativa è anticipata al 31 dicembre 2018. Infine, è previsto un sistema di certificazione della prestazione energetica degli edifici che comprenda informazioni sul consumo energetico e raccomandazioni per il miglioramento in funzione dei costi.

Per il momento è rimasta congelata la decisione sulla proroga, fino almeno alla fine del 2013, della detrazione del 55% per gli interventi di efficienza energetica. Se ne riparlerà in un'altra riunione del Cdm, quando con ogni probabilità verrà anche affrontato il nodo del bonus del 50% per le ristrutturazioni edilizie