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Ddl Concorrenza: cosa cambia nel settore dell'energia?

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Dal 1 gennaio 2018 addio al mercato tutelato e passaggio alla piena liberalizzazione. I consumatori avranno la possibilità di scegliere le tariffe più convenienti. Via libera dalla Camera, la palla passa al Senato

Liberalizzazione del mercato dell'energia elettrica e del gas a partire dal 1 gennaio 2018. È questa una delle misure contenute nel disegno di legge sulla Concorrenza approvato dalla Camera e attualmente in discussione al Senato.

 

STOP AL REGIME DI MAGGIOR TUTELA

Il ddl interviene in numerosi settori: assicurazioni, fondi pensione, comunicazioni, servizi postali e farmaceutici, banche, distribuzione di carburante e campo energetico. Proprio in quest'ultimo campo c'è la volontà di eliminare il regime di “maggior tutela” nel settore del gas e dell'elettricità. In sostanza, verrà abrogata la disciplina che prevede la definizione della tariffe, da parte dell'Autorità per l'energia, per i consumatori che non hanno ancora scelto un fornitore sul mercato libero.

 

CONSUMATORI ATTIVI

Dal 1 gennaio 2018 le tariffe di riferimento non verranno più fissate ogni tre mesi dall'Aeegsi, Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico, che avrà il compito di vigilare e controllare su eventuali pratiche scorrette insieme all'Antitrsut. Secondo il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi, il prezzo sul mercato libero, fissato dai singoli operatori del settore, sarà molto più vantaggioso per le famiglie e le piccole e medie imprese, che avranno la possibilità di scegliere nel campo dell'offerta ritenuta più vantaggiosa.
I consumatori, infatti, diventeranno soggetti attivi nella scelta del servizio più conveniente, liberi di cambiare fornitore e di ottimizzare il risparmio.

 

PALLA AL SENATO: IL VOTO ENTRO GENNAIO

Nella giornata di ieri, tre dei principali operatori del mercato dell'energia, Edison Engie e Sorgenia, hanno presentato il “Manifesto per l'energia del futuro” che propone obiettivi e principi per accompagnare e caratterizzare la completa liberalizzazione del mercato.
Alla tavola rotonda hanno partecipato anche tre parlamentari che si stanno occupando direttamente del ddl concorrenza. Gli Onorevoli Ignazio Abrignani e Gianluca Benamatti hanno confermato la piena volontà di rispettare la data del 1 gennaio 2018 per effettuare lo switch. Inoltre, il Senatore Salvatore Tomaselli ha spiegato che dopo le feste verranno analizzati gli emendamenti, invece, il voto nell'aula di Palazzo Madama dovrebbe arrivare alla fine di gennaio o al massimo entro i primi giorni di febbraio.

 

I PALETTI

Durante i lavori parlamentari sono stati introdotti alcuni paletti per garantire la comparabilità delle offerte, la verifica delle condizioni della piena liberalizzazione e le comunicazioni obbligatorie che dovranno essere attuate entro la fase del passaggio al mercato libero. Infatti, per favorire lo switch saranno necessari due fattori: accessibilità e chiarezza, attraverso una corretta informazione delle tariffe e del possibile risparmio indiretto grazie alla verifica dei consumi.
Inoltre, in seguito a un emendamento approvato dalla Camera, l'Autorità per l'energia elettrica dovrà realizzare, entro il 30 giugno 2016, un apposito portale informatico per la raccolta e la pubblicazione delle offerte vigenti, con particolare riferimento alle utenze domestiche e alle imprese connesse in bassa tensione.