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Dalla Russia con amore: 33 anni di Tetris

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Il 6 giugno del 1984 dalla mente di un programmatore sovietico venne fuori quel giochino di logica a mattoncini colorati che ci ha fatti impazzire

Alexey Leonidovich Pajitnov vi dice qualcosa? A questo tizio, dal nome di difficile pronuncia, dobbiamo l’invenzione del videogioco che ha venduto più di 125 milioni di copie, superando i Pokemon, PacMan e SuperMario: Tetris.

Era il 6 giugno di 33 anni fa, il mondo era ancora diviso in Est e Ovest e da quell’Oriente freddo dell’Unione Sovietica arrivò il gioco a incastro con cui tutti noi ci siamo scervellati almeno una volta nella vita. Ma ci sono alcune cose che forse non sapete, da cosa deriva il nome e quella musichetta di sottofondo che vi risuona ancora nelle orecchie.

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DALLA RUSSIA CON AMORE

Siamo andati a cercare il volto del genio che ha ideato il Tetris, Alexey Leonidovich Pajitnov. Nella foto che segue potete notare la faccia di quel pacioccone che ha cambiato per sempre le sorti di noi giovani ragazzini. Ma come è balenato in testa ad Alexey il Tetris? Tutto è nato il 6 giugno del 1984, mentre lavorava per l’Istituto scientifico più importante di Russia l’Accademia delle Scienze dell’URSS di Mosca.

Da quel piccolo laboratorio informatico arrivò in Occidente verso la fine del 1986, commercializzato dalla società sovietica Elektronorgtechnica con lo slogan “Dalla Russia con amore”. La popolarità più assoluta del Tetris va a braccetto con la diffusione del primo modello del Game Boy, che in Italia divenne colonna portante dell’intrattenimento giovanile nei primi anni ’90.

 Alexey_Pajitnov,_Games_Designer_&_Creator_of_Tetris (1).jpg

By ImagineCup [CC BY 2.0], via Wikimedia Commons
 

TUTTO PER AMORE DEL TETRAMINO

Alexey non avrebbe mai immaginato di aver ideato uno dei 10 videogiochi più venduti al mondo. Nel dargli il nome di Tetris (Tempuc in russo), fece una commistione di due parole: tetramino e tennis. L’aggiunta del “tennis” nel nome in realtà deriva solo dalla passione dei Alexey per quello sport.

Il termine tetramino (prefisso greco tetra-, che vuol dire quattro) si riferiva invece ai mattoncini sovietici che precipitavano dall’alto del Gameboy. Sono figure piane create dall’unione di quattro quadrati identici uniti tra loro lungo i lati. Ogni diversa congiunzione dei quadrati dà vita a sette forme di tetramino diverse, a cui corrispondono altrettante lettere dell’alfabeto: I, J, L, O, S, T e Z.

Prima di Tetris, nessuno conosceva queste figure, che sono successivamente entrate nell’immaginario collettivo di più di una generazione, tanto da influenzare il cartone generazionale per eccellenza: I Simpson. Godetevi Homer che gioca a incastrare i tetramini di Lisa, Bart, Marge e Maggie.

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MUSICHETTA TRADIZIONALE RUSSA

Voi che ci giocavate spesso, e magari continuate a farlo, avete mai fatto caso alla musichetta di sottofondo? Da buon sovietico, Alexey ha inserito un tema musicale che riprendeva le note di una canzone tipica russa. Nella musichetta di default del Gameboy era inserito il brano tradizionale Korobeiniki, mentre nella Nintendo è stata sostituita dalla Danza della fata di Čajkovskij.

Col passare degli anni per tema ricorrente è stata ripresa una rivisitazione del minuetto in Si minore dalla Suite francese n. 3 di Johann Sebastian Bach.

Insomma Tetris è sì un videogioco, ma che ha un’estrema passione per le tonalità classiche riviste in chiave “8 bit”.

In questo video, oltre ad ascoltare il vero brano che è diventato il sottofondo di Tetris, potrete notare degli idioti che si fingono mattoncini sovietici in giro per la città. Anche voi, come del resto anche noi, lacrimerete dal ridere.

Immagine di copertina: By Vincent Diamante from Los Angeles, CA, USA (Tetris DS) [CC BY-SA 2.0], via Wikimedia Commons