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Dal 2017 addio agli scontrini cartacei, in arrivo quelli digitali

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Il provvedimento sarà inizialmente facoltativo. Il registratore di cassa trasmetterà quotidianamente i dati all'Agenzia delle Entrate, con l’obiettivo di ridurre sensibilmente l'evasione fiscale

Dal primo gennaio 2017 inizieranno a scomparire i vecchi scontrini cartacei. È quanto si legge nell'ultima versione dello schema del “Decreto legislativo di trasmissione telematica delle operazioni IVA e di controllo delle cessioni di beni effettuate attraverso distributori elettronici (fatturazione elettronica)”, approvato recentemente dal Consiglio dei Ministri.

 

INVIO TELEMATICO

I commercianti non saranno dunque più obbligati ad emettere scontrini e ricevute fiscali, e al tempo stesso potranno inviare il resoconto degli incassi giornalieri all'Agenzia delle Entrate per via telematica grazie al Sistema di Interscambio. In particolare, dovranno essere trasmessi tutti i dati delle fatture, emesse e ricevute, e le relative variazioni.

Questa opzione avrà una durata di cinque anni, rinnovabile automaticamente per i successivi cinque salvo disdetta. Infatti, il passaggio al digitale non sarà obbligatorio, eccezion fatta per i gestori dei distributori automatici e la Grande Distribuzione.

 

SOGGETTI DESTINATARI E VANTAGGI

Potranno decidere di inviare i dati per via telematica i commercianti al dettaglio, gli artigiani, gli albergatori, i ristoratori e altre categorie. Dovranno dotarsi di apparecchi idonei alla memorizzazione elettronica e funzionali alla trasmissione quotidiana dei numeri relativi alle vendite rilevanti ai fini Iva.

Non mancheranno i vantaggi legati alla nuova pratica, come i rimborsi Iva più veloci, l'esenzione dall'obbligo di trasmissione dello spesometro, della balck list e di una parte del modello Intrastat.

 

TRASPARENZA FISCALE

Lo scontrino fiscale è stato introdotto nel 1985, dall'allora ministro delle finanze Bruno Visentini, per combattere l'evasione fiscale. Tuttavia, nel corso degli anni è diventato uno strumento inefficace per smascherare i più furbi. Con il passaggio alla modalità telematica tutti gli incassi degli esercizi commerciali saranno tracciabili e confrontabili con la quantità di merce acquistata da ogni negozio. Infatti, il registratore di cassa sarà collegato con la banca dati dell'Agenzia delle Entrate, e in caso di incongruenze scatterà subito un controllo anti evasione.