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Da Expo 2015 al Minambiente: il cibo sostenibile è protagonista

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Presentata la mascotte dell’Esposizione di Milano: Foody, il cartoon che lotta contro lo spreco alimentare. A fine 2014 al via anche il Piano di prevenzione del ministero

Sarà Foody la mascotte del prossimo Milano Expo 2015. Il personaggio di fantasia, un volto composto da diverse varietà di frutta e verdura, porta la firma di Disney Italia ed è stato presentato nel capoluogo lombardo il 5 marzo. A lui sarà dunque affidato il compito di veicolare il messaggio centrale della manifestazione che aprirà i battenti il 1° maggio 2015: promozione del cibo sostenibile e lotta allo spreco alimentare, secondo lo slogan  “Nutrire il Pianeta, energia per la vita”.

La mascotte Foody, insieme ad altri 11 personaggi del mondo della frutta e della verdura, cercherà di raccontare ad adulti e bambini l’importanza di prevenire e ridurre gli sprechi, attraverso una serie di eventi e iniziative.

 

>> GUARDA IL VIDEO DI FOODY<<


Nel frattempo proseguono i lavori di costruzione e allestimento degli spazi di Milano Expo 2015. L’area espositiva, a forma di reticolo ortogonale, si svilupperà lungo due direttrici principali: il Decumano, un viale di 1,5 chilometri per 35 metri di larghezza con gli stand dei Paesi ospitati; il Cardo che fa da raccordo con le altre aree dell’Expo e dove saranno allestiti gli stand dell’Italia. Sarà il tema del cibo – dalla produzione nelle campagne al consumo nelle città – il leitmotiv metaforico di tutta questa architettura.

Il Decumano 

L'area espositiva di Milano Expo 2015

Alimentazione sostenibile e spreco alimentare si confermano dunque argomenti di grande attualità. Proprio in questi giorni il neo ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha incontrato il fondatore di Last Minute Market e coordinatore della del Piano nazionale di prevenzione dello spreco alimentare (Pinpas), Andrea Segrè. Il Pinpas sarà presentato ufficialmente il 5 novembre 2014, con una serie di iniziative e proposte per prevenire e ridurre la quantità di cibo che ogni anno finisce nella spazzatura. Secondo i dati Fao ogni anno nel mondo si buttano 750 miliardi di dollari di alimenti, l’equivalente del Prodotto interno lordo di Svizzera e Turchia. 

 

@fenicediboston

 

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