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CSR, imprese italiane sempre più impegnate sul territorio

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La responsabilità sociale negli ultimi anni sta caratterizzando le politiche aziendali, dall’attenzione al risparmio energetico alle attività rivolte alla comunità

Cresce l’impegno sociale delle imprese verso il territorio nel quale operano. Secondo i dati del “VI Rapporto sull’impegno sociale delle aziende in Italia”, stilato dall’Osservatorio Socialis, il 42 per cento delle aziende che attuano politiche di CSR (Corporate Social Responsability) concentrano i propri sforzi sull’ambiente circostante. Risparmio energetico, smaltimento dei rifiuti, volontariato d’impresa e attività a favore dei dipendenti gli ambiti in cui sono maggiormente impegnate le aziende.

 

I MOTIVI DELLE ATTIVITA' DI CSR

Secondo il rapporto Socialis, “migliorare la reputazione dell’azienda”, beneficiare dell’eventuale “effetto sul business“ e “motivazioni di ordine morale” sono le principali ragioni che spingono le imprese a realizzare attività di CSR. Altro aspetto che gli imprenditori sicuramente non trascurano è l’acquisizione, da parte del personale coinvolto, di nuove competenze. Negli USA le chiamano soft skills e hanno un peso sempre maggiore nel curriculum.

 

RISPARMIO ENERGETICO E SMALTMENTO DEI RIFIUTI

Le politiche di CSR sono sempre più utilizzate per riposizionare l’immagine dell’azienda. Il 57 per cento delle imprese del campione del “VI Rapporto sull’impegno sociale delle aziende in Italia” progetta e realizza attività, si legge nel documento, indirizzate all’interno della realtà produttiva, mentre il 42 per cento al territorio circostante. In particolare,

-         Il 65 % delle aziende prese in considerazione nel 2013 ha investito in risparmio energetico e contenimento degli sprechi
-          Il 55% ha investito in attività a favore dei dipendenti
-          Il 53% in tecnologie finalizzate alla riduzione delle attività inquinanti e allo smaltimento dei rifiuti.

 

ATTENZIONE VERSO IL TERRITORIO

È il know how, il bagaglio di conoscenze che ogni impresa punta ad accrescere per consolidare il proprio business, la chiave dell’azione di CSR delle aziende sul territorio. Si chiama “volontariato di competenza”. Significa che, ancor prima che tempo ed energie, le realtà produttive mettono a disposizione del territorio, appunto, le proprie competenze.

Una politica, quella del “volontariato di competenza”, ancora non molto diffusa: è scelta per ora solo dall’11 per cento delle aziende. In media, le grandi aziende coinvolte offrono ai propri dipendenti la possibilità di impiegare tre giorni lavorativi a favore della comunità, attraverso programmi che coinvolgono più di 100 persone per impresa, per un valore economico che si aggira intorno ai 150mila euro.

 

CSR ANCHE PER LE PMI

Non solo i grandi gruppi, ma anche le Pmi si muovono verso un impegno maggiore verso la comunità. L’Università di Torino ha addirittura pensato alle Piccole e medie imprese che vogliono fare CSR quando ha sviluppato l’applicazione Csr4uTool, che aiuta le aziende a monitorare e testare la propria strategia sociale. In Europa il tema è molto sentito, con agenzie ad hoc che forniscono consulenza e training alle imprese per fare della responsabilità sociale il proprio core business.


@MarioLuongo6

 

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