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Crescono in Italia le reti di imprese: i vantaggi per le Pmi

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I dati arrivano dalle Camere di Commercio. Tra il 2015 e l’inizio del 2016, nel nostro Paese sono stati stipulati 2.643 contratti di questo tipo, con oltre 13.000 aziende coinvolte

Crescono le reti di imprese in Italia. È quanto raccontano i dati delle Camere di Commercio, aggiornati al 3 febbraio scorso. Tra il 2015 e l’inizio del 2016, nel nostro Paese sono stati stipulati 2.643 contratti di rete, mentre le aziende coinvolte sono 13.214. Si tratta di oltre 5 mila unità in più rispetto alla metà del 2014.

RETI DI IMPRESE, L’ESEMPIO DELLA LOMBARDIA

A spiccare è il dato relativo alla Lombardia. Nel corso dell’ultimo anno, le imprese con sede nella regione che sono entrate in rete sono state 500 in più rispetto al 2015.

Nel commentare i dati relativi alla Lombardia, il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli ha sottolineato come le reti possano rappresentare un'importante opportunità per rafforzare il sistema delle Pmi italiane, specialmente in una congiuntura economica ancora incerta come quella attuale.

LE PMI E LE RETI DI IMPRESE

E in effetti, sono proprio le piccole e medie imprese, spesso, a ottenere maggiori vantaggi dai contratti di rete. Secondo il 5° Osservatorio Intesa Sanpaolo – Mediocredito Italiano, le Pmi entrate in rete nel 2011 hanno registrato nel biennio successivo (2012-2013) un calo di fatturato più modesto rispetto a quelle non in rete (-3,6% contro -4,9%), mentre l'EBITDA (l'utile prima degli interessi passivi, imposte, svalutazioni e ammortamenti su beni materiali e immateriali, ndr) è cresciuto dello 0,2% (dal 7,7% al 7,9%) contro una perdita analoga (dal 7,8 al 7,6%) delle altre imprese.

I VANTAGGI DELLE RETI DI IMPRESE PER LE PMI

I vantaggi, dunque, sono diversi. Le reti di imprese consentono, in particolare, alle aziende coinvolte di accrescere la propria dimensione. Un fattore fondamentale, questo, per lavorare e restare competitivi sui mercati internazionali. Permettono, inoltre, di non rinunciare alla propria indipendenza, visto che non si tratta di fusioni, ma di accordi stipulati sulla base di un progetto comune.