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Controllo della caldaia, ogni quanto effettuarlo per evitare le multe

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Il Bollino Blu è rilasciato da un tecnico del Comune e certifica il funzionamento dell'impianto in termini di sicurezza e inquinamento. Il controllo dei fumi va effettuato ogni 12-48 mesi a seconda del tipo di alimentazione

Il Bollino Blu è una certificazione che dimostra il corretto funzionamento della caldaia e dell'impianto che la regola, sia in termini di efficienza energetica che di sicurezza e inquinamento. Le analisi per ottenerlo si concentrano infatti sul controllo dei fumi della caldaia, pressione e bruciatore, per individuare l'eventuale presenza di sostanze nocive o inquinanti. Il Bollino viene rilasciato e poi allegato al libretto d'impianto della caldaia a seguito del controllo positivo da parte di un tecnico specializzato e riconosciuto dal Comune che deve essere contattato dal proprietario della caldaia, dall'inquilino (se si tratta di casa in affitto) o dall'amministratore dell'immobile.

Per approfondire: Libretto d’impianto, dal 15 ottobre novità per caldaie e condizionatori

L'esito positivo del controllo può essere comunicato tramite il verbale compilato dal manutentore o ancora tramite autocertificazione da parte del proprietario o amministratore che dichiara il corretto funzionamento della caldaia, allegandovi il Bollino blu della caldaia con il verbale.

 

CONTROLLO DELLA CALDAIA: LA NORMATIVA 

La normativa su cui si basa il controllo, per il rilascio del bollino blu della caldaia, si concentra sul Decreto Legislativo n. 192 del 19 agosto 2005, integrato successivamente dal Comunicato del Consiglio dei Ministri n.69 del 2013 in linea con la direttiva europea n 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia.

 

OGNI QUANTO VA FATTO IL CONTROLLO DEI FUMI DELLA CALDAIA?

La periodicità dei controlli varia tra 12 e 48 mesi, a seconda della capacità dell’impianto e del combustibile che utilizza. Seguendo la normativa vigente i controlli vanno effettuati:

  • per quelli a gas metano o GPL, ogni quattro anni dopo la prima accensione;

  • per gli impianti termici a combustibile liquido o solido con potenza tra i 10 e 100 Kw, ogni 2 anni;

  • le caldaie che superano i 100Kw devono essere controllate ogni anno.

Attenzione a non confondere la manutenzione periodica e ordinaria con il controllo finalizzato al rilascio del Bollino: la prima permette essenzialmente di prevenire eventuali guasti alla caldaia e verificarne lo stato, la seconda invece è un obbligo per legge.

Il controllo dei fumi della caldaia deve essere fatta anche nel caso di prima accensione, sostituzione del sottosistema di generazione (es. generatore di calore) e modifiche dell'efficienza energetica. 

 

SE NON SI RINNOVA IL BOLLINO BLU: CONTROLLI E SANZIONI 

Il proprietario, amministratore o inquilino che non provvede a contattare il tecnico, per rinnovare il bollino blu della caldaia, può andare incontro ad una multa che va da 500 a 3000 euro, come disposto dall'articolo 15 del D.l .192/2005, ma che può essere adeguato a seconda del regolamento del Comune in questione. I controlli di verifica sono effettuati a campione e commissionati dalla Società di Distribuzione di Energia Elettrica ai Comuni per accertarsi del rispetto delle norma da parte dei proprietari e dei tecnici; una lettera avvisa con circa 20 giorni di anticipo quando sarà svolta la verifica.