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Consumi ed efficienza energetica: quanto ne sanno gli italiani

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Secondo una ricerca condotta da Acquirente Unico, c’è bisogno di più informazione su questi temi. Bollette troppo difficili da leggere

Più informazione sui temi legati all’energia e a come poter tagliare i consumi. Questa la richiesta del campione di cittadini italiani intervistati nell’ambito di una ricerca promossa da Acquirente Unico, la società per azioni del gruppo GSE, a cui è affidato per legge il ruolo di garante della fornitura di energia elettrica ai piccoli consumatori. Il 35,3% degli intervistati si è detto favorevole ad un dibattito partecipato su questi temi, mentre il 62% approfondisce e analizza la bolletta energetica in tutti i suoi aspetti, nonostante le difficoltà di lettura.

L’obiettivo dell’indagine socio-economica, condotta su 60 famiglie e dal titolo “Il Valore dell’Energia”, è quello di tracciare un quadro analitico del valore dell’energia per l’uso domestico, con l’intento di indagare sulla consapevolezza che i cittadini hanno su questo argomento. Ma è stata anche una occasione per valutare più in generale il rapporto degli italiani con l’energia e cosa ne sanno questi del sistema di incentivi, liberalizzazioni e voci in bolletta.

Distorta appare la percezione del valore d’utilizzo dell’energia elettrica nelle attività di casa, segno, secondo la società, che per l’utenza finale il rapporto tra consumi e costi rimane un mistero. Così, ad esempio, un lavaggio con lavatrice viene stimato dagli intervistati a 6,89 euro, mentre il prezzo reale è di 20 centesimi di euro, così come alla ricarica del cellulare viene dato un valore di 1,07 euro contro gli 0,03 euro reali. Per quanto riguarda i consumi, al 31,2% degli intervistati non interessano né la loro percezione né il relativo controllo, indispensabili per fare efficienza, mentre il 7,3% non è a conoscenza delle informazioni che può offrire e addirittura il 13,3% lo trova troppo complicato da capire. Insomma, difficile fare efficienza senza conoscenza.