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Condomini efficienti, a Milano solo lo 0,6% delle case è di classe A

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Nel 70% dei casi c’è un eccessivo consumo energetico, con ricadute su bollette e inquinamento. Il progetto di Legambiente “La casa che guadagna” ha mostrato ai milanesi come risparmiare

Si è concluso domenica 22 giugno al Parco Nord di Milano il tour itinerante “La casa che guadagna”, organizzato da Legambiente Lombardia e Rete Irene nell'ambito del progetto Condomini Efficienti, incentrato sulla riqualificazione energetica delle abitazioni milanesi. Una serie di tappe che, dal 9 maggio fino a ieri, ha toccato diverse zone della città, da piazza Castello a parco Sempione ai giardini pubblici Indro Montanelli, con lo scopo di mostrare e far toccare con mano ai cittadini i benefici dell'efficientamento energetico attraverso un modello di “casa mobile”.  

 

LA CASA MOBILE

La casa in miniatura è stata realizzata rispecchiando fedelmente un'abitazione reale, con tutti gli elementi che contribuiscono a consumo, spreco e risparmio di energia. La struttura è stata poi divisa in due parti: una che rispecchia lo stato attuale della maggior parte delle case, l'altra invece rappresenta la situazione post intervento di riqualificazione energetica, per sottolineare e semplificare quali accorgimenti applicare alla propria abitazione e con quali strumenti. “E' essenziale sensibilizzare i cittadini rispetto al valore dell'efficienza energetica – ha dichiarato il presidente di Rete Irene Manuel Castoldi – informandoli su cosa si sta realizzando e quanto si può fare per ridare valore alla propria casa. La riqualificazione, infatti, consente non solo di non solo di salvaguardare l'ambiente, ma anche di risparmiare sulle bollette del riscaldamento e incrementare il valore delle singole abitazioni”.  

 

I CONDOMINI MILANESI

Diversi dati fotografano una situazione negativa per le abitazioni di Milano da questo punto di vista. Secondo il CEER (Catasto Eneregetico Edifici Regionali) nel capoluogo lombardo oltre 200mila edifici hanno un certificato energetico, ma di questi più della metà (52%) appartengono alla classe G (la peggiore) e il 18% alla classe F; medaglia d'oro per l'efficienza va solo allo 0,6% delle case che appartengono a classe A o A+. Un risultato che testimonia una scarsa accortezza verso il risparmio energetico, a danno sia dei proprietari che degli inquilini dell'immobile in termini economici e di inquinamento. Secondo i dati di Legambiente Lombardia, a Milano ogni appartamento emette ogni anno 40 kg di anidride carbonica per ogni metro quadrato di superficie; Rete Irene, inoltre, ha condotto uno studio con lo strumento delle termografie, con il quale ha potuto “fotografare” lunghezze d'onda invisibili a occhio umano che indicano la temperatura superficiale degli oggetti. Il risultato anche in questo caso ha mostrato numerosi punti deboli negli edifici, come pilastri non isolati in facciata, sottofinestre o solai che disperdono molto calore.  

 

LEGAMBIENTE LOMBARDIA: "NECESSARIO INVESTIRE IN EFFICIENZA"

“Se le amministrazioni condominiali milanesi venissero gestite come aziende che investono a beneficio delle famiglie, si potrebbe mantenere in ottimo stato il patrimonio edilizio, la qualità abitativa e risparmiare sulle bollette – ha detto il presidente di Legambiente Lombardia, Damiano De Simine – Se il 2% dei condomini investisse ogni anno, si muoverebbe l'economia cittadina con 100 milioni di euro, riducendo le emissioni di per 60mila tonnellate di CO2 e le bollette di quasi 2 milioni di euro annui”.

 

@MarioLuongo6

 

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