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Con il fotovoltaico la casa acquista valore

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Installare i pannelli vuol dire migliorare la classe energetica dell’immobile e ridurre i consumi. Tutti aspetti “monetizzabili” al momento di una compravendita

Installare in casa un impianto fotovoltaico è conveniente non soltanto dal punto di vista della produzione dell’energia, significa anche far aumentare il valore dell’immobile. Le ultime soluzioni, tra l’altro, consentono di ottenere anche un impatto estetico assolutamente gradevole, grazie ai materiali e alle soluzioni ingegneristiche e architettoniche di ultima generazione.

Valore dell’immobile ed efficienza energetica

Installare sistemi di efficienza energetica o di produzione da fonti rinnovabili da un lato migliora la classe energetica dell’abitazione, dall’altro la rende più sostenibile per il pianeta. Vivere in un’abitazione in cui c’è un impianto fotovoltaico significa spendere meno per l’energia elettrica per moltissimi anni e questo accresce anche il valore dell’immobile. Insomma scegliere green fa bene non solo al pianeta ma anche al portafoglio.

Le coperture assicurative

Chi installa un impianto fotovoltaico può inoltre accedere a una serie di coperture assicurative: “Si va dalle garanzie per le singole componenti del sistema - spiega Mauro Mauri, Sales Business & Energy Solutions Director di Sorgenia - alle polizze che ricoprono aspetti più dettagliati, come i danneggiamenti provocati da eventi atmosferici estremi o catastrofi naturali”.

Il costo degli impianti

“Oggi un impianto da 3 kW può costare da 6mila a 10mila euro, a seconda dei materiali che si utilizzano - afferma Mauri - Già un impianto da 6mila euro è un impianto spettacolare, è senza dubbio migliore di quelli che venivano realizzati soltanto 5 anni fa”.

Ma al di là dell’efficienza, una parte del costo è legata ad alcuni elementi estetici. “Ci sono, ad esempio, dei pannelli full black, completamente neri - spiega il manager - in cui non si vede la cornice e che sono opacizzati: sono di sicuro più belli, ma costano un 30% in più rispetto a quelli basic.

Per arrivare fino a soluzioni che potremmo definire di design, come i pannelli rossi che abbiamo ultimamente montato sui tetti di un’abitazione di lusso: costano quasi il doppio rispetto ai pannelli ordinari, ma in quel caso c’era l’esigenza di trovare una soluzione che si adattasse prima di tutto all’estetica dell’edificio in cui erano montati”.

Il tetto, superficie ideale per i pannelli

Quanto alla disposizione dei pannelli, la superficie di gran lunga più utilizzata è quella dei tetti, anche perché spesso offre il rapporto migliore costi-benefici: “il motivo di base è che normalmente i tetti hanno una falda ben esposta e con la giusta inclinazione - aggiunge Mauri - Ormai per montare un impianto medio è sufficiente mezza giornata di lavoro, e si tratta di un investimento dal buon rendimento; oggi, per fare un esempio con un prodotto finanziario, superiore a quello di un Btp”.

A contribuire alla redditività può essere anche un impianto di accumulo collegato alla ricarica dell’automobile elettrica: “È l’utilizzo più conveniente di questo genere di tecnologia - argomenta Mauri - dal momento che offre un risparmio tangibile sull’utilizzo del carburante, ben più alto rispetto al margine che si ottiene non pagando gli oneri di trasporto dell’energia se si utilizza quella accumulata per l’uso domestico. Per il futuro, man mano che si diffonderanno i mezzi di trasporto elettrici, il combinato fotovoltaico-accumulo-automobile sarà sempre più vincente”.

Le comunità

Le detrazioni per l’installazione di impianti fotovoltaici riguardano anche i condomini, anche se per il momento questo mercato è frenato dal fatto che non esistano ancora le norme per la condivisione dell’energia prodotta non soltanto per gli usi comuni del condominio, ma anche per le singole unità abitative. “La chiave di questo discorso è nel tema delle comunità - conclude Mauri - Arriveremo al punto in cui i singoli potranno accordarsi, anche abitando a grande distanza tra loro, per condividere le spese dell’installazione di un impianto nell’abitazione di uno solo di loro, e per condividere anche l’energia generata da quei pannelli”.

L’esempio suggestivo potrebbe essere quello di una famiglia del Sud che ha un figlio che studia al Nord, al quale “manda” virtualmente l’energia prodotta nella casa di famiglia per poterla consumare risparmiando sulla bolletta. Una versione futuristica del pacco con le specialità alimentari, celebre tra gli studenti fuori sede.

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