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Codemotion 2015, l’innovazione italiana al centro del mondo

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Giovani sviluppatori e startup del nostro Paese si incontrano con i guru internazionali dell’Open Source e i colossi dell’informatica. Roma Makers: “Diffondiamo la cultura della condivisione delle idee”

“L’innovazione italiana deve confrontarsi con il mondo. E per farlo deve abbattere la barriera linguistica che ancora la rallenta. Per questo metà degli interventi che abbiamo programmato sono in inglese e abbiamo invitato personalità internazionali come Andy Tanenbaum, autentico guru dell’Open Source”.

Non ha dubbi a questo proposito Mara Marzocchi, co-founder di Codemotion, che sottolinea a Energie Sensibili con orgoglio come la manifestazione sia tornata a Roma dopo aver conquistato diversi centri internazionali, da Madrid a Berlino, fino a superare i confini europei sbarcando a Tel Aviv.

 

Leggi anche: Startup, makers e innovazione: il successo di Codemotion 2015


L’importanza che l’iniziativa ha raggiunto nel campo dell’innovazione si misura anche dai suoi stessi sponsor, tra cui spicca Microsoft, che da qualche tempo si sta aprendo all’Open Source.

“Per noi i giovani sono una risorsa su cui investire – ci conferma Leonardo Barbieri, technical evangelist della sezione italiana del colosso di Redmond – ed è per questo che stiamo mettendo a disposizione di studenti e startup l’utilizzo gratuito dei nostri software di punta”.

Presente a Codemotion Rome anche l’Associazione Roma Makers, con la quale esiste da anni una stretta collaborazione.

“Siamo qui con diversi progetti - spiega il coordinatore Leonardo Zaccone – che spaziano dal settore della stampa 3D alle arti interattive e alla domotica. Tuttavia l’interesse principale dell’Associazione è la creazione di un network di tutti i Makers romani attraverso la formazione e la diffusione del concetto di condivisone delle idee”.