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Cittadini, istituzioni e aziende insieme per le smart cities

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Il bando del Miur finanzia con 368 milioni di euro complessivi la formazione di otto Cluster Nazionali per coordinare competenze e risorse pubbliche e private

Una rete di collaborazioni su scala nazionale tra industria, piccole e medie imprese, università, distretti scientifici e regioni su nove tematiche strategiche per l'economia italiana. E' il progetto ideato dal Ministero dell'Università, dell'Istruzione e della Ricerca (Miur) con il bando Cluster Nazionali che mette a disposizione dei soggetti vincitori 368 milioni di euro complessivi (di cui 305 in forma di credito agevolato e 63 come contributo alla spesa). L'obiettivo?  Promuovere la nascita dei Cluster, ovvero grandi aggregati nazionali costituiti da attori sia pubblici che privati senza limiti territoriali, che mettano insieme competenze e risorse per lavorare insieme su progetti che attirino finanziamenti europei e rilancino alcuni settori dell'economia italiana.  

Sono nove gli ambiti di ricerca per otto cluster attivati: aerospazio, mezzi e sistemi per la mobilità terrestre e marina, scienze della vita, agrifood, tecnologie per gli ambienti di vita, energia, fabbrica intelligente, tecnologie per la Smart Communities, chimica verde.

 

IL CLUSTER SPRING

Quest'ultimo potrà essere realizzato grazie alla costituzione del cluster presentato ufficialmente alla sede milanese di Federchimica giovedì 15 maggio con l'acronimo Spring  (Sustainable Processes and Resources for Innovation and National Growth). Obiettivo principale è la promozione della bioeconomia riferita alla chimica delle biomasse, tra gli ambiti che riescono meglio a legare sviluppo industriale e sostenibilità ambientale, come dettato dal programma quadro per la ricerca europea Horizon 2020

Oltre 100 soggetti nazionali della filiera chimica “verde” sono raccolti attorno a Spring per promuovere piani di ricerca, sviluppo, formazione, trasferimento di tecnologie e know how da applicare in settori come l'agricoltura, la riconversione di alcune industrie in chiave sostenibile, la ricerca di fonti rinnovabili, la realizzazione di bio prodotti. 
Il cluster nasce come associazione senza scopo di lucro, grazie all'impegno di imprese chimiche italiane come Versalis, Novamont, Biochemtex e Federchimica che portano avanti progetti sulle bio masse. “E' un bell’esempio per far capire a tutti che il nostro settore offre soluzioni possibili per una sostenibilità che tenga conto, oltre che degli aspetti ambientali, anche delle implicazioni economiche e sociali” ha commentato Cesare Puccioni, presidente di Federchimica. 
 

SMART COMMUNITIES 

La città vista come risorsa da impiegare intelligentemente, in un'ottica che coniughi crescita sostenibile, mobilità non inquinante e valorizzazione del territorio è un altro punto fondamentale del bando Miur. Con il Cluster “Smart Communities Tech” lanciato il 15 maggio presso il centro Smau di Torino, si vuole incrementare questa possibilità di sviluppo partendo da un approccio olistico capace di coinvolgere più saperi e soggetti possibili per rendere davvero intelligente la propria comunità. Non solo imprese e centri di ricerca, ma anche amministrazioni locali e rappresentanze dei cittadini, sono chiamate in causa nella condivisione di best practice, progetti e sinergie. 

Il ruolo di coordinamento delle attività è affidato alla regione Piemonte, individuando le priorità di ricerca e di innovazione sulle quali lavoreranno insieme aziende, istituzioni e comunità. Su tutte, quattro progetti di ricerca industriale presentati nel bando sono stati approvati per un finanziamento di 43 milioni di euro, con lo scopo di migliorare scuola, turismo, energia e mobilità. Temi che, analizzati e studiati in un'ottica di risparmio energetico e di risorse, possono dare vita a dinamiche virtuose per il rilancio dell'economia. 

 

@MarioLuongo6

 

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