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Chorafarma, la startup che porta la sanità nelle farmacie

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Il progetto è stato finanziato con 500mila euro, con l'obiettivo di diffondere in Italia un modello integrato dove assistenza medica, analisi e referti siano offerti anche in farmacia

Pensate ai diversi servizi di assistenza medico-sanitaria di base, riuniti ed erogati nello stesso posto: la farmacia. È questa l'idea alla base di Chorafarma, startup con poco più di un anno di vita, che ha convinto Withfounders, seed accelerator italiano, a investire 500mila euro nel progetto. In pratica recandosi in farmacia, si possono ricevere una serie di servizi tradizionalmente offerti da ambulatori pubblici o strutture mediche private: dalle analisi del sangue all'elettrocardiogramma, fino alla visita medica “in loco” o a domicilio. Ne abbiamo parlato con Giulio Valiante, amministratore delegato di Withfounders.

 

COME FUNZIONA IL SERVIZIO

 “Il farmaceutico è un settore ricco, con un tasso di innovazione tangente, ma ancora non pienamente radicato - spiega Valiante ad Energie Sensibili - Quando abbiamo conosciuto Francesco Tozzi, AD e fondatore di Chorafarama, abbiamo individuato nel suo progetto il modo di portare quell'innovazione necessaria, attraverso un servizio utile”. In breve funziona così: “Chorafarama fornisce un corner in franchising con tutto il necessario per offrire servizi di diagnostica, assistenza sanitaria e monitoraggio di pazienti cronici (diabetici, cardiopatici) o in degenza post-operatoria.” ci spiega Valiante. Inoltre, attraverso un'apposita piattaforma, si crea un network online che mette in rete farmacie, medici, ambulatori e i pazienti in un determinato territorio. “In questo modo vogliamo offrire una soluzione ulteriore verso i piccoli disturbi, in tempi rapidi e ad un costo in linea con il ticket pubblico – commenta Valiante - Un'opportunità utile soprattutto per le farmacie che operano in zone poco coperte da un'adeguata offerta sanitaria, permettendo alle famiglie di ridurre i tempi di attesa per diagnosi, referti e controlli medici effettuati da un personale altamente qualificato.”

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SPESA SANITARIA PRIVATA IN AUMENTO

 Un'idea semplice, che da un lato può snellire il carico di lavoro della sanità pubblica, dall'altro si inserisce in un contesto ottimale, quello delle farmacie, che sta rispondendo positivamente all'iniziativa. E il farmacista cosa ci guadagna? “Oltre ad una gamma di servizi più ampia a costo contenuto, ottiene anche delle royalties sul fatturato. È un mercato enorme, destinato a crescere – ci spiega l'AD di Withfounders – Nel 2014 la spesa sanitaria privata in Italia ha superato la soglia dei 30 miliardi di euro l'anno, con un incremento del 25% negli ultimi 10 anni; buona parte di questa spesa è dedicata alla cura di piccoli disturbi in tempi rapidi.”

A quando, dunque, l'apertura del primo punto? “Per il momento stiamo discutendo con i farmacisti interessati e potenziali clienti. L'idea è di partire con i servizi di base, magari prima a Milano, poi espandendoci nelle altre provincie, con l'obiettivo di essere già attivi entro dicembre.”