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Che fine hanno fatto gli eroi dell’A-team?

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Smessi i panni della squadra del colonnello Smith, ecco come Hannibal, Sberla, P.E. Baracus e Murdock se la sono cavata senza il loro fedele furgoncino nero

La serie televisiva dell’A-Team  fu trasmessa per cinque stagioni, dal 1983 al 1987, ma noi abbiamo continuato a credere  nei “piani ben riusciti” per molti anni ancora. Siamo cresciuti pensando che qualsiasi ingiustizia si potesse risolvere chiamando una squadra di pazzoidi a bordo di un furgoncino nero.

 

Ma qual è stata la sorte di Hannibal, Sberla, P.E. Baracus e Murdock, dopo la chiusura dello show? Spulciando un po’ nella vita degli attori, ecco come sono andate le cose per la squadra del colonnello Smith.

 

HANNIBAL, MARITO SERIALE

Il ruolo del colonnello Smith, capo carismatico dell’A-Team, fu in realtà per George Peppard il coronamento della propria carriera di attore.  Tutti i suoi ruoli importanti appartengono agli anni ’60, da “La Conquista del West” a ”L’uomo che non sapeva amare” e “La caduta delle Aquile”.  Raggiunse il culmine della notorietà con il ruolo di coprotagonista in “Colazione Da Tiffany”,  oscurato però dalla presenza ingombrante della mitica Audrey Epburne.

Il resto della vita del nostro Hannibal è stato caratterizzato da cinque matrimoni,  una breve dipendenza da alcool e l’incomprensibile rifiuto del ruolo che fu poi di  Steve Mc Queen in “I magnifici Sette”. Dopo l’A-Team lo possiamo ricordare al massimo per un ruolo nel remake, mai trasmesso in Italia, della serie televisiva Matlock.

 

SBERLA, IL FINTO TOM CRUISE

Dopo essere stato il fascinoso tenente Templeton Peck detto “Sberla”, Dick Benedict ebbe poca fortuna nel mondo dello spettacolo. Nel 1991 tentò il colpaccio con Blue Tornado, in cui ricalcava il ruolo “paro paro” di Tom Cruise in Top Gun. Inutile ribadire quale delle due pellicole superò davvero il muro del suono e degli incassi.

La televisione fu più buona con il nostro Sberla, offrendogli numerose comparsate d’oro in produzioni come Mac Guyver, Walker Texas Ranger, La Signora in Giallo e  Bay Wacth.

Nel 2001 riprese i panni di un vecchio ruolo, il Tenente Scorpion, per un videogame dedicato alla serie TV Battle Star Galattica, a sua volta remake di una produzione del 1978. Per i curiosi, il robot che Benedict osserva stupito passargli davanti nella sigla classica dell’A-Team è proprio l’armatura che lui stesso indossa nell’originale serie fantascientifica, all’epoca appena conclusa.

 

P.E BARACUS NELL’OLIMPO DEI CEREALI

Lo conosciamo tutti come Mr. T, ma nell’A-Team era Bosco P.E. (Pessimo Elemento) Baracus.  La chiusura della serie televisiva non fu certo un problema per Laurence Tureaud, cui nel frattempo era stata dedicata una serie animata e un posto nell’olimpo delle celebrità sulla scatola dei cereali. Era l’idolo indiscusso dei ragazzini americani degli anni ’80, tanto che la sua immagine fu usata anche per creare una linea di giocattoli.

Dopo l’A-Team, fu coprotagonista della serie poliziesca  “T&T”, proseguita per tre stagioni, senza contare una serie praticamente infinita di apparizioni in trasmissioni televisive, film e spot pubblicitari,  anche a sfondo sociale.  Attualmente conduce un proprio  programma, il World's Craziest Fools.

 

Un post condiviso da ancienregime (@ancienregime) in data: 2 Feb 2017 alle ore 09:31 PST

 

MURDOCK, UN ATTORE STELLARE

Il “matto”, come lo chiamavano amabilmente i suoi compagni. Dopo l’esperienza con l’A-Team, il capitano  JamesMurdock, al secolo Dwight Schultz, si è dato decisamente alla fantascienza. Ricordiamo infatti le sue partecipazioni in “Star-Trek: The Next Generation”,  “Star-Trek: Voyager”, “Babylon 5” e “Stargate SG-1”.

Oltre a questo c’è poco altro, dalle sue sparate conservatrici in radio ai doppiaggi per videogiochi di secondo piano, fino al cameo, che ha accettato di fare insieme a Dirk Benedict, nel terribile remake cinematografico dell’A-Team, del 2010.

 

Un post condiviso da Scott Lukas Williams (@scottlukaswilliams) in data: 24 Nov 2016 alle ore 16:05 PST

 

Foto di copertina Sv1ambo, alcuni diritti riservati