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Case intelligenti, un business da 1,4 miliardi di euro entro il 2020

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Lo studio Navigant Research sul boom dei termostati smart per la gestione del fabbisogno energetico: strumenti diffusi a casa e in ufficio

Oltre 1,4 miliardi di dollari  entro il 2020. Tanto ci si aspetta varrà il mercato dei termostati intelligenti secondo uno studio di Navigant Research, la società di consulenza statunitense specializzata in ricerche sui temi della smart energy e delle smart cities. Stando agli analisti americani i termostati di nuova generazione, cioè strumenti in grado non solo di impostare la temperatura di casa o dell’ufficio, ma di gestire nel complesso i consumi energetici, idrici e anche le funzioni di sicurezza, stanno mettendo in piedi un mercato ah hoc dalle cifre impressionanti: nel 2013 si parlava di 86 milioni di ricavi, nel 2020 si arriverà a 1,4 miliardi di dollari.

L’aumento dei costi per l’energia e una sempre più diffusa consapevolezza “ecologica” sono entrambi fattori che hanno influito sulla diffusione di questi apparecchi. La combinazione di funzioni nei termostati smart – in grado non solo di gestire il fabbisogno energetico ma di coordinare il funzionamento di tutti gli elettrodomestici – e lo sviluppo di soluzioni sempre più user friendly hanno fatto il testo.

L’acquisto da parte di Google dei produttori di Nest, il termostato intelligente valutato 3,2 miliardi di dollari da Big G, è una chiara testimonianza di questo trend. “Anche le grandi catene hanno cominciato a vendere questi apparecchi – ha detto Bob Lockhart, direttore della ricerca a Navigant Research – La sfida è ora quella di attirare l’attenzione dei consumatori”.