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Calcolo Tasi 2014, come determinare base imponibile e aliquote

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Il 16 ottobre la prima scadenza per la Tassa sui Servizi Indivisibili: quanto si paga e chi ha diritto all’esenzione

La Tasi è una delle tre imposte, insieme a Imu e Tares, che costituisce l’Imposta Unica Comunale (IUC). Per i comuni italiani che hanno inviato le deliberazioni al Dipartimento del Tesoro dopo il 23 maggio (fra cui Milano e Roma), la scadenza per il versamento della prima rata di acconto è prevista per giovedì 16 ottobre 2014. Il 16 dicembre dovrà essere versato il saldo.

Secondo l’Ufficio Studi di Confedilizia nel 2014la tassazione sulle proprietà immobiliari porterà nelle casse dello Stato tra i 25 e i 28 miliardi di euro, a seconda della scelta dei Comuni verso il minimo o il massimo dell’aliquota contributiva.

 

Per approfondire: Tasi 2014 spiegata: mini-guida in 10 Domande Frequenti

 

CALCOLO TASI 2014: BASE IMPONIBILE E ALIQUOTA

La base imponibile per il calcolo Tasi è commisurata alla rendita catastale dell’immobile, rivalutata del 5% e moltiplicata per un coefficiente a seconda della tipologia dello stabile:

  • 160 abitazioni, magazzini e autorimesse
  • 140 laboratori e locali senza scopo di lucro
  • 80 uffici, banche e assicurazioni
  • 65 opifici e alberghi
  • 55 negozi e botteghe

Nel caso di fabbricati di interesse storico-artistico oppure di edifici inabitati o dichiarati inagibili, la base imponibile è ridotta al 50%.

Le aliquote Tasi sono invece stabilite dai Comuni, che possono decidere anche specifiche detrazioni o riduzioni. L’aliquota massima per l’anno 2014 è stata fissata al 2,5 per mille, con l’eccezione di alzare l’imposta fino al 3,3 per mille se il differenziale viene utilizzato dal Comune per finanziare detrazioni sulla Tasi per le abitazioni principali.

L’onere della Tasi spetta al proprietario dell’immobile e anche all’inquilino, che contribuisce in misura variabile tra il 10% e il 30% a seconda di quanto stabilito dai singoli Comuni. La tassa si paga con l’F24 (invio telematico obbligatorio sopra i mille euro) oppure con il bollettino postale.

Il Governo ha previsto inoltre che la somma tra Tasi e Imu non possa superare l’aliquota massima del 10,6 per mille della rendita catastale.

 

ESENZIONI TASI PER IMPRESE E FAMIGLIE

Famiglie e imprese in affitto possono aver diritto all’esenzione dal pagamento della Tasi. Gli inquilini di appartamenti ma anche uffici, capannoni e negozi nei 652 Comuni che non hanno inviato la delibera al Dipartimento del Tesoro non devono pagare la Tasi, che per il 2014 sarà a carico esclusivo dei proprietari con aliquota allo 0,1% e scadenza il 16 dicembre.

 

Federica Ionta

 

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