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Bruxelles green, eco-vacanza nella Capitale d’Europa

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Dal museo di Scienze naturali al Parco di Woluwe, senza dimenticare una visita alla DG Ambiente della Commissione Ue: weekend verde nella città cuore dello spirito europeo

Tutti la conoscono come il centro della politica e dell’economia europea. Tanti la immaginano seria e incravattata sotto il cielo grigio e piovoso della Vallonia, sommersa dalle carte dei burocrati che, chissà perché, sembrano prescrivere solo tagli alle spese e ai bilanci. Sono pochi – e fortunati, potremmo aggiungere – quelli che hanno avuto la curiosità, e poi il privilegio, di viverla come una piccola metropoli ricca di culture diverse, crocevia di popoli lontani, e soprattutto verde. Perché è anche questo, Bruxelles: capitale del Belgio (e delle sue vecchie colonie), chiave di volta del complesso arco europeo, città piena di parchi, foreste, piste ciclabili e spirito green.

 

Per chi arriva di venerdì sera, magari con un volo low cost da un’altra città europea, non c’è modo migliore per cominciare di Place du Luxembourg: una piazza all’ombra del Parlamento europeo dove i giovani funzionari dei tanti uffici Ue e internazionali che la città ospita si incontrano per l’aperitivo. Una piazza che, da aprile a ottobre, si trasforma in una grande terrazza con tavoli all’aperto e biciclette parcheggiate ai margini del marciapiede.

 

Muoversi sulle due ruote, infatti, a Bruxelles è un muste da oltre vent’anni l’associazione Pro Vélo promuove l’uso della bici come mezzo di scoperta della città, organizzando itinerari tematici. Per gli appassionati di architettura, ad esempio, c’è un percorso ciclabile che attraversa i luoghi principali dove ammirare lo Stile Liberty; lo stesso vale per i fan dei fumetti (patrimonio tipico del Belgio, dove sono nati personaggi come i Puffi e Tin Tin), per i fanatici della birra (c’è un tour di 15 km che tocca i più famosi pub e birrifici della zona), o per chi desidera perdersi in una foresta pur restando in città.

 

L’appuntamento in bicicletta è in due dei più bei parchi di Bruxelles: il Parc de Woluwe e Bois del la Cambre. Il primo si trova tra l'avenue de Tervueren e boulevard du Souverain, a sud est della città: un paesaggio fatto di grandi prati e laghetti fa da casa a oltre 180 specie di alberi, inclusa la sequoia gigante, e una fauna ricca di uccelli acquatici, indigeni e migratori. Tra le chaussée de La-Hulpe e de Waterloo e l'avenue Franklin-Roosevelt, nel quartiere di Ixelles, il Bois de la Cambre è invece un prolungamento in città della Foresta di Soignes, a sua volta famosa per i faggi e le querce secolari e per essere stata citata da Napoleone nei suoi diari sulla battaglia di Waterloo.

 

Bruxelles è anche una città reale, per cui non si può visitarla senza fare tappa nelle Serre di Laeken: una grande aranciera voluta da re Guglielmo I cui è stato unito un giardino d’inverno. Un gioiello botanico e architettonico allo stesso tempo, perché le sette serre furono costruite in stile art nouveau dall'architetto Balat, in collaborazione con il suo allievo Victor Horta.

Per chi volesse unire la cultura alla natura, il Parc de Tervuren con il museo dell’Africa sono la meta ideale. Nel quartiere di Woluwe Saint Pierre, il parco alterna spazi verdi a specchi d’acqua, ed è famoso per il suo “chalet norvegese”. Un altro museo green, invece, quello di Scienze naturali, si trova vicino al Parc Léopold tra Ixelles ed Etterbek e vanta la più grande collezione al mondo di dinosauri (oltre 30 scheletri), un’esposizione di 600 fossili e 400 animali imbalsamati e una nuovissima sala permanente dedicata alla biodiversità urbana.

 

Dalla natura ai grandi palazzi, Bruxelles è sede della Commissione europea e dal 1973 ospita la direzione generale dell’Ambiente: una divisione istituita per proteggere la biodiversità del Vecchio continente e che propone politiche e direttive a tutela dell’aria, dell’acqua, del corretto smaltimento dei rifiuti nei Paesi europei. Sotto la guida del commissario Janez Potočnik, la DG Ambiente ha i suoi uffici a Palazzo Berlaymont: per i curiosi e per chi è alla ricerca di informazioni sul funzionamento delle istituzioni europee c’è un centro dedicato in Rue Van Maerlant, dove è possibile prenotare una visita.

 

È già domenica, si avvicina il momento di ripartire. C’è giusto il tempo per un’ultima passeggiata nel Parco del Cinquantenario, un parco urbano di 30 ettari situato nella parte orientale del quartiere delle istituzioni europee, con il suo famoso arco di trionfo datato 1905. Per conservare un po’ dello spirito di questa eclettica città non dimenticate di mettere in valigia una cartolina della Grand-Place ricoperta di fiori, una bottiglia di birra artigianale e un po’ di cioccolata. Così Bruxelles sarà sempre con voi.