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Brandon Ferrari: come l'e-commerce può salvare il Made in Italy

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Paola Marzario ci spiega come è nata la sua startup, distributore online nel settore della moda, del cibo e dell'arredamento. "Il digitale è lo strumento vincente per accedere ai nuovi mercati"

È una sorta di “ponte digitale” quello gettato nel 2012 da Paola Marzario, founder della startup Brandon Ferrari. Un collegamento tra brand italiani e mercato online, una società di distribuzione nel settore della moda, del design e del food che nasce con l'obiettivo di creare una maggiore digital culture tra le imprese e una consapevolezza più diffusa delle potenzialità dell'e-commerce. Una filosofia, questa, che fa del network e dell'innovazione le sue carte vincenti e i risultati ne danno le prova: in meno di 3 anni è entrata tra le prime 10 startup italiane con un giro di affari superiore ad un milione di euro. Con Paola Marzario abbiamo parlato di come sta cambiando il commercio online in Italia, tra digitale che arranca ed export.

 

- Partiamo dalla fine. Da poco avete inaugurato una nuova sede a Napoli, oltre quella di Milano. Come si coniuga la natura digitale di Brandon Ferrari con la presenza su un territorio strategico?

Con Brandon Ferrari vogliamo creare una cultura digitale all'interno delle imprese, soprattutto quelle del sud ancora poco inserite nell'e-commerce. Internet può essere uno strumento che, se utilizzato consapevolmente, può dare ottimi risultati, aiutando ad affrontare gli ostacoli imposti dalla crisi. Le aziende oggi hanno diverse possibilità di internazionalizzare il loro commercio, andando oltre le dinamiche retaggio di Ebay, Amazon e altri strumenti che possono scoraggiare le aziende sul mercato online. Un brand con una vetrina in via Montenapolenone, ad esempio, può attirare migliaia di visite al giorno, ma con un posizionamento e una comunicazione giusta in rete ne può avere milioni. Basta avere una padronanza adatta delle logiche di commercializzazione digitale e del mercato di riferimento, creando allo stesso tempo una buona sinergia con le pmi del territorio.

 

- Brandon Ferrari gestisce le campagne di vendita online di brand come Moleskine, Byblos ma anche Parks London: come è nata la partnership con questi marchi?

I brand sono stati i primi investitori che hanno creduto nel progetto, dandoci credibilità e l'esclusiva sui loro prodotti. In molti avevano sul loro portale anche un canale di vendita online, ma non ci hanno creduto davvero in termini di investimenti e comunicazione. Quello che fa Brandon Ferrari è una transazione B2B, prendendo i prodotti di questi marchi per commercializzarli attraverso canali online, soprattutto all'estero, in oltre 17 paesi in tutto il mondo. Accedendo al nostro portale si entra in un network di oltre 30 retailer internazionali, con la possibilità di organizzare campagne di vendita strutturate, selezionando i prodotti attraverso una piattaforma di visual merchandising che permette di organizzare la propria vetrina con foto e descrizioni del prodotto senza vincoli all'acquisto.

 

- Le imprese italiane sono al di sotto della media europea nelle vendite online, con una scarsa vocazione all'export. Questione di politiche sbagliate?

È rimasta indietro un po' la cultura del consumatore in generale. Anche se molte cose stanno cambiando, sono ancora in tanti a non fidarsi degli acquisti o transazioni online. Anche le aziende italiane scontano molto questo gap: la nostra startup commercializza circa il 90% di brand italiani per un 90% di acquirenti all'estero.