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Bonus Mobili, entro maggio l’ok alle detrazioni del 50%

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Il 27 maggio è l’ultima data per approvare il testo definitivo di conversione del Dl Casa. Una opzione è di svincolare le agevolazioni sugli arredi ed elettrodomestici dall’intervento di ristrutturazione

C’è tempo fino al 27 maggio per la conversione in legge del Dl Casa, il decreto che – tra le altre novità – introduce alcune modifiche alla disciplina sul bonus mobili. In base all’articolo 16 del provvedimento infatti la detrazione del 50% potrebbe essere riconosciuta per l’acquisto degli arredi a prescindere dall’importo dell’intervento di ristrutturazione.

L’emendamento che svincola le detrazioni sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici efficienti dal prezzo dei lavori di restauro è stato bloccato dalla Commissione Bilancio e il provvedimento è ora in una fase di stand by, in attesa della relazione tecnica del Governo.

Il 13 maggio il Senato riprenderà la discussione ed entro il 27 maggio 2014 la legge di conversione del decreto casa deve essere approvata anche alla Camera.

 

IL BONUS MOBILI

Inizialmente il bonus mobili – l’agevolazione che consente di detrarre il 50% dell’importo per l’acquisto di arredi per immobili oggetto di riqualificazione edilizia – era concesso solo per somme inferiori a quella pagata per la ristrutturazione. Il DL 63/2013 ha cancellato questo vincolo e fino al 31 dicembre 2014 rende possibile ottenere gli incentivi anche se la spesa per i mobili è superiore a quella per i lavori edilizia.

 

L'OK DEL SENATO ALLO SVINCOLO DELLA DETRAZIONE (Aggiornamento al 16/05)

Il 14 maggio 2014 Palazzo Madama ha approvato con 133 voti favorevoli il Dl Casa, rimandando il testo alla Camera dei deputati per approvazione definitiva. Se il provvedimento fosse confermato, l'erogazione del Bonus Mobili sarebbe svincolata sia dal tetto massimo di 10 mila euro di spesa che dall'importo della ristrutturazione edilizia (che nella versione precedente dell'Ecobonus doveva essere superiore a quello dell'acquisto di mobili).

 

ECOBONUS PER LE CASE POPOLARI

Nel provvedimento si parla anche di estendere l’ecobonus per gli interventi di efficienza energetica (al 65%) agli immobili del patrimonio immobiliare dell'Istituto autonomo case popolari (IACP). La copertura finanziaria – 25 milioni di euro per il triennio 2015-2017 – sarebbe assicurata dall’aumento delle accise sul carburante.

 

@fenicediboston

 

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