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Bimbi in bici a scuola, l’Europa pedala con loro

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L’esempio del bici-bus olandese che insegna ai più piccoli la mobilità green. Il commissario Ue per l’Ambiente Potocnik: “Il 2013 sarà l’Anno dell’Aria”

Immaginate una bicicletta così grande da ospitare una decina di bambini, come una sorta di bruco con le gambe a pedali con tanto di cappotta o tettoia per i giorni di pioggia. Sembra frutto di una fantasia quasi fiabesca e invece è il brevetto di un gruppo di ingegneri della Tolkamp Metaal Specials, piccola azienda di Alten, nella provincia olandese di Gheldria, che dal 2004 produce biciclette per tutte le esigenze.

 

Il Bso o bici-bus, come alcuni l’hanno ribattezzato, è una sorta di mega-tandem con dieci sellini, una panchina per chi non può o non ha voglia di pedalare e un motore elettricodi scorta. Pesa poco, ha ruote in acciaio e telaio in alluminio, può ospitare fino a dieci bambini dai 4 ai 12 anni più due adulti. L’azienda olandese le ha studiate davvero tutte per attirare l’attenzione dei più piccoli ma anche dei grandi: dai colori della carrozzeria, disponibile in giallo, verde o azzurro, al prezzo contenuto, circa 11 mila euro.

 

Non è un caso che il bici-bus sia nato in Olanda, uno tra i Paesi europei più sensibili alle due ruote e dove si stima che circa il 95% dei bambini e dei ragazzi si sposti abitualmente in bicicletta. Un trend facilitato dalla particolare conformazione geografica dei Paesi Bassi, un’area completamente pianeggiante, che le autorità di Bruxelles stanno cercando di proporre come modello anche in altri Paesi europei.

 

Da anni, infatti, la Commissione promuove la bicicletta come mezzo di trasporto urbano sano e sicuro. Educare i più piccoli all’opportunità e ai vantaggi delle due ruote è considerato un passo strategico fondamentale verso il raggiungimento degli obiettivi di Europa 2020, tra cui c’è il taglio del 20% delle emissioni di gas serra rispetto al 1990. La politica comunitaria di trasporti urbani assume un ruolo decisivo in questa direzione: negli ultimi sei anni di programmazione circa 600 milioni di euro dei Fondi strutturali e del Fondo di coesione sono stati destinati al potenziamento delle infrastrutture ciclistichein varie regioni di tutta l’Ue.

 

In occasione dell’European Mobility Week Award, lo scorso 6 marzo, il commissario europeo per l’Ambiente Janez Potocnik ha sottolineato l’importanza dello sviluppo del trasporto urbano secondo i principi della sostenibilità e dichiarato il 2013 come “Anno dell’Aria”. “Una corretta pianificazione – ha detto lo sloveno – garantisce aria pulita, meno rumore e in generale un ambiente più salubre. E soprattutto può aiutarci a realizzare una rete di trasporti efficiente e sostenibile, basata su mezzi puliti e azionati dall’uomo”, come appunto la bicicletta.

  

Sono due i programmi europei dedicati alla promozione della mobilità sostenibile: Civitas, lanciato nel 2002, e Steer. Denominatore comune dei progetti in corso: spostare l’ago della bilancia verso forme di trasporto a impatto zero, inclusi mezzi elettrici, bici tradizionali e a motore. Tra le città italiane coinvolte ci sono grandi metropoli, come Roma, Milano e Venezia, ma anche centri più piccoli come Perugia, Potenza, Genova e Firenze. Tanti banchi di prova, dunque, per sperimentare idee semplici ma innovative come il BSO bici-bus che, dopo aver conquistato già Olanda, Belgio e Germania – diverse scuole primarie ne hanno ordinato uno – potrebbe perché no arrivare anche in Italia.